Il Tirreno

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Discarica abusiva con gomme di camion e materiale di ferro

Cecilia Cecchi
Gomme da camion e rifiuti industriali abbandonati a ridosso del parco di San Silvestro
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Gomme da camion e rifiuti industriali abbandonati a ridosso del parco di San Silvestro

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CAMPIGLIA. Nel bosco una marea di pneumatici di camion tra materiale ferroso d’uso industriale. Una discarica abusiva lungo il sentiero della valle dei Manienti. A segnalarla con video e immagini al Wwf un escursionista.

Da qui la denuncia ad enti e forze dell’ordine.

«Le informazioni – spiega Stefano Gualerci vicepresidente Wwf Livorno – ci sono state mandate durante le festività. Appena possibile, viste le restrizioni per l’emergenza sanitaria, siamo andati a verificare le cose sul sentiero che da San Vincenzo si avvicina alla Rocca di San Silvestro, in piena area parco a ridosso della cava». Rapida la ricerca. «Superando leggermente la Rocca – aggiunge Gualerci – dopo il bivio dove ancora ci sono i cartelli dei sentieri, proprio sotto la camionabile della cava, eccola questa distesa di decine di vecchie gomme da camion buttate giù dalla ripa, direttamente nel bosco. Più materiale ferroso e paralumi ad uso industriale. Attrezzature varie che si sono stratificate nel corso degli anni, e con le piogge hanno pure cominciato a disfarsi. Lungo il sentiero è evidente la polvere che scende insieme ad altri residui».

«Dopo il sopralluogo – prosegue Gualerci – abbiamo fatto presente al Comune, a Parchi Val di Cornia, a carabinieri forestali e polizia provinciale, l’esistenza di questa vera e propria discarica abusiva all’interno del parco archeominerario di San Silvestro. Attendiamo risposte dalle autorità in merito alla rimozione dei rifiuti e all’identificazione di chi ha abbandonato gli pneumatici, tutti di camion». Anche solo un marchio potrebbe documentarne la provenienza.

Indagini in corso: sarebbe bello risalire a chi ha scelto di liberarsi nel modo più facile e meno costoso di quegli ingombranti rifiuti. Visto che, oltre alla sanzione di migliaia di euro, ci sarebbe l’obbligo di ripulire il luogo trasformato in discarica per riportarlo allo stato antecedente all’abbandono. –

Cecilia Cecchi

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