La manifestazione
Sull’opera a Colle Reciso c’è l’interpellanza della Forza del Fare
PORTOFERRAIO. Il caso del canile comprensoriale mai realizzato all’isola d’Elba arriva ufficialmente anche nel consiglio comunale di Portoferraio.
Il gruppo consiliare Forza del Fare, infatti, ha presentato un’interpellanza con la quale si chiede al sindaco Angelo Zini «quali siano state le effettive ragioni che hanno portato alla sospensione del progetto». Quella del canile comprensoriale è una lunga storia, le cui fila sono state tirate in questi anni dal Comune di Capoliveri, capofila della Gestione associata del turismo e della gestione associata del canile e del gattile, creata nel 2018 da tutti i comuni elbani (eccetto Porto Azzurro). Nel gennaio del 2019, dopo varie vicissitudini e ritardi, il Comune di Capoliveri approvò e presentò pubblicamente il progetto definitivo della struttura di Colle Reciso, che avrebbe dovuto essere finanziata per 600mila euro da un fondo messo a disposizione dalla Fondazione tedesca Bastet Siftung (e per 350mila euro dalla Gat). Ma nei giorni scorsi la Fondazione ha reso noto che il finanziamento è stato revocato. «La causa della sospensione della donazione sembra sia da ricercarsi in carenze progettuali dell’opera, che non rispecchierebbe l’effettiva volontà della Fondazione – argomenta Paolo Di Tursi, capogruppo della Forza del Fare – la struttura ha rilevanza sociale e comporterebbe riflessi positivi per il benessere degli animali presenti sul nostro territorio, garantendo un servizio pubblico a tutti gli elbani ed agli ospiti. Trattasi di un servizio pubblico, o anche privato, che deve essere presente in una qualsiasi forma di aggregazione sociale».
Il gruppo consiliare Forza del Fare ricorda come «nel comune di Portoferraio, così come nel resto dell’Isola, non è disponibile un servizio di pronto soccorso veterinario h24, con gravi riflessi per la salute ed il benessere degli animali, così come non è presente sul nostro territorio una struttura adibita a canile gattile». Per questo il gruppo interpella la giunta comunale di Portoferraio e il sindaco Zini per capire «quali iniziative intendano adottare a livello comprensoriale per l’urgente ripresa e l’effettiva esecuzione del progetto – conclude Di Tursi – e se il sindaco o la giunta intendono, durante il tempo necessario alla realizzazione dell’opera, rendersi parte diligente per l’attivazione di un servizio di pronto soccorso veterinario nel comune di Portoferraio, o anche di natura comprensoriale, disponendo se del caso l’impiego di risorse pubbliche e private». —
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