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Centro Giovani, futuro a rischio Si mobilita tutta l’opposizione
Il 4 febbraio scadrà l’attuale gestione, ma il Comune non ha pubblicato un bando «È un servizio importante per i nostri ragazzi, la giunta prenda una decisione»
PIOMBINO. Il destino del Centro Giovani è al centro dei pensieri dell’opposizione. I gruppi consiliari Pd, Anna per Piombino, Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle e Ascolta Piombino, infatti, chiedono pubblicamente alla giunta guidata dal sindaco Francesco Ferrari un chiarimento sulla situazione del Centro, il cui mandato di gestione scadrà il 4 febbraio.
In ballo, spiegano i gruppi consiliari, c’è «il destino di un luogo che da anni è un riferimento per giovani, adolescenti e bambini, all’interno del quale si sono svolti molteplici iniziative sociali e culturali, accompagnando e coinvolgendo centinaia di giovani, non può essere abbandonato a se stesso. Riteniamo che il nostro territorio non possa perdere un servizio così importante».
I gruppi di opposizione ricordano come ad oggi non risulti pubblicato alcun bando per assegnare la gestione nel prossimo triennio, «né – aggiungono – ci risulta siano state riconosciute deroghe temporanee alla cooperativa che in questi anni ha contribuito alla crescita del centro promuovendo attività non solo culturali, ma facendosi carico, tra l’altro, della gestitone di servizi. Ricordiamo che il centro giovani è nato per volontà della consulta giovanile, da un percorso partecipativo che ha portato alla creazione di una struttura polivalente, invidiata da molti. Un connubio in stretta collaborazione tra Informagiovani, Asl e politiche giovanili, un fiore all’occhiello per l’amministrazione, portato ad esempio in Toscana».
I consiglieri spiegano come il Centro Giovani sia stato il punto di partenza per l’elaborazione di campagne di promozione sui temi della salute, sull’inclusione sociale e culturale sui temi, ambientali, contro il cyber bullismo, contro il razzismo, in stretta collaborazione con gli istituti scolastici, ricoprendo anche un ruolo di incubatore di idee per i giovani del territorio. «Da anni il centro Giò è luogo di incontro protetto – aggiungono – con la presenza di personale specializzato, dove i ragazzi possono fruire di una sala prove, o semplicemente incontrarsi, i bambini possono usufruire gratuitamente di campi solari con cifre molto basse per andare incontro alle famiglie. Le attività gestite dalla cooperativa, attraverso il Centro Giovani, hanno contribuito all’integrazione di ragazzi che, terminato il percorso scolastico obbligatorio, hanno trovato nel centro Giò un luogo dove confrontarsi, attraverso esperienze formative gratuite. Un luogo che è divenuto riferimento anche per le associazioni che, per l’organizzazione di convegni o iniziative pubbliche, hanno usufruito delle strutture e dei locali».
Secondo le forze di opposizione, se entro il 4 febbraio non sarà formalizzata una proroga per la gestione dei servizi alla cooperativa che, a seguito di un bando di concorso, fino ad ora si è occupata del centro, «le attività saranno interrotte in attesa della pubblicazione di un nuovo bando che richiederà non poco tempo – concludono – crediamo che questa comunità, già provata dalla crisi economica e sociale non meriti di vedere interrotte, nemmeno per un giorno, le attività che il centro giovani offre. Ci auguriamo che la giunta, quanto prima, assuma decisioni in merito». —
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