Il lutto
Il caso del canile elbano finisce sulla scrivania dell’eurodeputata Evi
PORTOFERRAIO. Il caso del canile comprensoriale dell’isola d’Elba, atteso da tanti anni ma mai realizzato, è finito sulla scrivania dell’europarlamentare dei Verdi Europei, Eleonora Evi. L’associazione Animal Project, rappresentata dalla presidentessa Rita Pilato, e sostenuta dal Caart (Coordinamento associazioni animaliste Regione Toscana) e dal suo portavoce Stefano Corbizi ha avuto un incontro online con l’ eurodeputata. «Le abbiamo spiegato cosa sta accadendo all’isola d’Elba, a partire dalla revoca del finanziamento da 600mila euro per la realizzazione del canile – ha spiegato Rita Pilato – l’eurodeputata ci ha ascoltato e ha chiesto di poter avere una documentazione scritta riferita al caso elbano». Il dialogo attivato con l’esponente del Parlamento europeo è stato proficuo, tanto che si è paventata l’idea di una possibile azione concreta che si potrebbe muovere dall’isola: una petizione presso lo stesso Parlamento europeo che, di fatto, potrebbe fare in modo che le istituzioni comunitarie (oltre a quelle locali) siano chiamate a trattare il dossier del canile comprensoriale mai realizzato. «Siamo disposti a valutare qualsiasi strada pur di risolvere una volta per tutte questo problema», ha fatto sapere la presidentessa di Animal Project. Al tempo stesso il Caart si è attivato per richiamare l’attenzione anche della Regione Toscana. Venerdì, nel frattempo, la questione del canile sarà tratta dai sindaci che si riuniranno nella consulta della Gestione associata del turismo: il sindaco del Comune capofila Walter Montagna relazionerà i coleghi sugli ultimi fatti accaduti, a partire dalla revoca del fondo da 600mila euro della Fondazione tedesca Bastet. —
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