Toscana
Triplicati i donatori di organi e tessuti all’ospedale Villamarina
L’Usl: sono 15 i casi, grazie al reparto di anestesia e rianimazione che ha dato una risposta ai pazienti in attesa di un trapianto
PIOMBINO. Se la pandemia ha messo a dura prova le strutture sanitarie, dal punto di vista organizzativo e quindi anche nella risposta dal punto di vista dei servizi, il periodo consente però di far segnare un punto importante per quanto riguarda la donazione di organi e tessuti. È l’Usl Toscana Nord Ovest a segnalare infatti che Villamarina nel 2020 ha triplicato il numero di segnalazioni di potenziali donatori d’organo, rispetto al 2019, «fornendo un contributo importante alla rete trapiantologica regionale e nazionale».
«Sono stati ben 15 i potenziali donatori d’organo tempestivamente segnalati nel corso dell’anno dalla terapia intensiva di Villamarina – si legge in una nota dell’Asl – un numero importante, rispetto anche alla dotazione di posti letto ad alta intensità di cura di cui il reparto dispone». Un reparto, quello di terapia intensiva, che ha visto due espianti di fegato nel giro di pochi giorni la scorsa primavera, dopo che per la prima volta nel gennaio 2018 si era espiantato a Villamarina un organo “a cuore battente”, dopo la dichiarazione di morte cerebrale da parte di un collegio di tre esperti, come prevede la legge.
«Questi risultati - commenta il direttore dello staff della direzione sanitaria aziendale, Francesco Bellomo - sono il risultato della sensibilità e delle capacità professionali del personale medico e infermieristico della terapia intensiva, nonché degli altri servizi ospedalieri impegnati nel percorso trapiantologico, che ha saputo dare una risposta concreta alle esigenze dei pazienti in lista d’attesa per il trapianto, rese più acute dall’emergenza pandemica».
Così il coordinatore aziendale della rete donazione e trapianto, Paolo Lopane, vuol sottolineare «il livello di qualità ed efficienza del locale percorso assistenziale trapiantologico organizzato dal direttore di Anestesia e rianimazione, Michele Casalis, in sinergia con la coordinatrice infermieristica Virna Agostini, e la coordinatrice medica locale Sonia Lachi, a dimostrazione del quale basti ricordare che tutte le famiglie dei potenziali donatori accolte nel reparto hanno espresso volontà favorevole al prelievo degli organi».
«Mi gratifica poter constatare, attraverso il percorso fatto da Villamarina, che ho seguito personalmente - aggiunge il direttore dell’Organizzazione toscana trapianti (Ott) Adriano Peris - che gli sforzi fatti per potenziare la rete degli ospedali toscani hanno dato risultati concreti e ritengo che il sistema regionale trovi il suo maggior punto di forza proprio nel fatto che ogni ospedale, indipendentemente dalle proprie valenze specialistiche e dimensioni, è attivo nel processo di identificazione e segnalazione dei potenziali donatori d’organi e tessuti». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
