Sicurezza
«Centraline troppo lontane dalla discarica Rimateria»
PIOMBINO. La relazione dell’Arpat sugli odori in discarica ci convince sempre più il Comitato salute pubblica «che le centraline, due su tre, siano posizionate troppo lontano dai centri abitati e dalla discarica stessa. Solo una è a 400 metri dal perimetro della discarica e guarda caso rileva i dati maggiori. Inoltre siamo sempre più convinti che questo sistema di rilevamento, oltre a non essere attendibile, non è efficace e di conseguenza non tutela la salute della popolazione».
Il riferimento del comitato è ai dati elaborati, relativi al periodo novembre 2019-agosto 2020, «ci giungono solo ora a distanza di mesi – si legge in una nota del Comitato salute pubblica – e ci dicono che gli sforamenti dalla soglia di disturbo olfattivo di 7 microgrammi per metro cubo sono stati altissimi e superati per molte volte nell’arco del periodo analizzato, molto vicini a quel limite di pericolosità per la salute dei cittadini. Lo sappiamo solo ora, quando ormai i danni potrebbero essere già stati causati. A cosa serve saperlo ora, a posteriori? Non dovrebbe esserci forse un controllo delle emissioni in tempo reale con la possibilità di sospendere temporaneamente le attività di conferimento?».
Il Comitato poi è critico per il fatto che «non sono ancora state installate le due centraline fisse imposte dalla Regione a Rimateria, installazione rimandata oltre ogni accettabile proroga, col beneplacito della Regione stessa, mentre è evidente che è indispensabile per la sicurezza. Per quanto ancora allora avremo un monitoraggio tardivo e non attendibile? Auspichiamo che, alla luce della relazione di Arpat, la Regione si decida a prendere una posizione più severa verso l’azienda».
Il Comitato poi cita le ultime settimane «durante le quali purtroppo siamo costretti a percepire un certo impatto odorigeno, un aumento di “puzzo” insomma. Da fonti non ufficiali si sa che sarebbe causato dai lavori di messa a norma definitiva di una parte della discarica: in pratica vengono tolti i teli provvisori per essere sostituiti da quelli definitivi e durante questa operazione potete immaginare cosa fuoriesca. A parte che la cittadinanza andrebbe avvertita preventivamente e non a posteriori, solo a seguito delle lamentele causate dai disagi quasi come alla ricerca di una scusa per giustificare l’aumento delle emissioni, ma riteniamo indispensabile che in determinate situazioni si debbano sospendere temporaneamente i conferimenti per non aumentare il disagio».
Infine il Comitato si dice «grato del lavoro svolto da Arpat» e intanto auspica che «sia da Asl che dalla Regione che dall’ Amministrazione locale, alla luce della relazione Arpat, arrivino le risposte che la cittadinanza si aspetta e cioè: Siamo sicuri che la nostra salute non venga messa in pericolo dalle emissioni di idrogeno solforato prodotte dalle attività ordinarie e straordinarie di Rimateria? Vogliamo che Asl certifichi se c’è o meno pericolosità per la salute a causa dei continui miasmi su un centro abitato distante meno di 500 metri, con una discarica fuori norma da sempre». —
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