«Canile, abbiamo il dovere di andare avanti»
Zini: «Non sapevamo del ritiro delle somme della Fondazione, abbiamo chiesto a Montagna di riunire la consulta con urgenza»
Luca Centini
PORTOFERRAIO. «Anche se i soldi della Fondazione non ci sono più i sindaci hanno il dovere di trovare una soluzione e di realizzare l’opera del canile comprensoriale».
Angelo Zini, presidente del Comune di Portoferraio e della conferenza dei sindaci della sanità, interviene sulla questione dell’opera attesa da trent’anni sull’isola e mai realizzata. Nei giorni scorsi, infatti, le associazioni animaliste, con in testa l’elbana Animal Project, hanno lanciato l’allarme - l’ennesimo in verità - dopo aver appreso la notizia del ritiro del finanziamento da 600mila euro messo a disposizione dalla Fondazione tedesca Bastet Siftung. L’ente aveva avviato i contatti già nel 2014 con il Comune di Capoliveri, capofila della Gestione associata e proprietario dei terreni di Colle Reciso, nei quali dovrebbe sorgere la struttura. L’idea era quella di realizzare una città dei gatti, anche se il finanziamento è stato visto dai sindaci elbani come uno strumento per rilanciare, una volta per tutte, il progetto mai decollato del canile comprensoriale. Ma sette anni di ritardi, stalli e lungaggini hanno portato a un vicolo cieco. Nel 2018 i Comuni elbani (tutti tranne Porto Azzurro) hanno firmato la convenzione per la creazione di una gestione associata del canile-gattile e nel gennaio 2020 è stato approvato il progetto esecutivo per il canile (mentre l’area a disposizione dei gatti si è limitata a un recinto con un’area di circa 2000mq). A fine anno, dopo gli scricchiolii che si udivano da mesi, la Fondazione ha comunicato tuttavia al sindaco Walter Montagna che il finanziamento da 600mila euro non è più disponibile: l’ente non poteva più permettersi di tenere ferma quella ingente somma in maniera infruttuosa.
E gli altri sindaci? Non sapevano un granché. «Sono venuto a conoscenza della questione del finanziamento della Fondazione dall’associazione Animal Project, prima che uscisse sulla stampa – racconta Zini – ma tra i sindaci non c’è stata alcuna informativa né formale, né informale. Per questo motivo ho chiesto al sindaco di Capoliveri Walter Montagna (con Zini lo ha fatto anche il sindaco campese Montauti ndr) di convocare in maniera urgente la consulta dei sindaci, affinché si faccia chiarezza su quanto accaduto».
La Fondazione ha spiegato di aver ritirato il finanziamento da 600mila euro a causa dei tempi tirati troppo a lungo, ma in ballo c’è anche l’insoddisfazione per il progetto, nel quale gli spazi per i felini (priorità della Fondazione) sono ridotti ai minimi termini.
«Vogliamo capire bene come stanno le cose – ha spiegato il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini – se il finanziamento è definitivamente saltato o ci sono i margini per recuperare il discorso interrotto (la Fondazione stessa non ha chiuso la porta a nuove negoziazioni ndr). Ma una cosa è chiara: anche se quei soldi non ci sono più, noi sindaci abbiamo il dovere di metterci di nuovo al tavolo per trovare una soluzione. È stata approvata la convenzione per la Gestione associata del canile, c’è una progettualità approvata e c’è una linea di finanziamento stabilita che prevedeva 600mila euro di sponsorizzazione e 350mila euro già accantonati dalla Gestione associata. Si deve trovare il modo per andare avanti». —
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