Sicurezza
Vaccini, completato ieri il primo turno nelle Rsa
Il farmaco é stato somministrato a 75 dei 125 anziani in grado di riceverlo, per altri c’è da chiudere l’iter del consenso
PIOMBINO
È stato completato ieri il primo giro delle vaccinazioni nelle 4 Rsa della zona. Hanno ricevuto la dose iniziale 75 dei 125 ospiti delle strutture di San Rocco e Phalesia a Piombino, di Campiglia e Venturina, in grado di sottoporsi alla somministrazione.
Nelle Rsa dell’Asl Toscana Nord ovest il tasso di adesione ha raggiunto circa l’80 per cento.
In Val di Cornia sono stati pochi i dinieghi sottoscritti. Stesso discorso per gli operatori. Chi ha voluto, è stato vaccinato dalla stessa unità mobile che si è occupata degli anziani.
In diverse situazioni si aspetta il completamento della procedura del consenso, nel caso in cui le persone non siano in grado, o non siano state in grado, di esprimerlo. Sono dati per imminenti(forse già domani, oggi per chi legge ndr) un decreto legislativo e un’ordinanza regionale per l’attivazione della procedura d’urgenza in modo da snellire l’iter burocratico che ha ostacolato l’acquisizione indispensabile dei documenti. Una volta chiarito questo aspetto, nell’arco di un paio di giorni l’istruttoria preliminare sarà completata.
Superato anche questo passaggio, struttura per struttura chi é rimasto fuori verrà vaccinato nella stessa occasione in cui gli altri riceveranno la seconda dose. Saremo circa al 25 gennaio.
Come prevedono i protocolli sanitari, a distanza di tre settimane anche per loro ci sarà il richiamo. Conclusione entro metà febbraio.
«È stato un gran bell’impegno, quello portato in fondo tra il 30 dicembre e il 4 gennaio», commenta Donatella Pagliacci, direttrice della Società della salute Valli Etrusche, che vuole ringraziare gli operatori «per la professionalità, la tenacia e anche l’empatia con cui hanno lavorato, nel pieno rispetto delle persone. Sì, anche l’empatia è importante, a maggior ragione in alcuni ambienti».
Per quanto riguarda il personale sanitario, da oggi ripartiranno le prenotazioni sul portale e su questa scorta si programmerà l’agenda delle nuove sedute, con precedenza agli operatori Covid.
Dopo la fase di rodaggio, la macchina organizzativa sembra a punto e in grado di intensificare le vaccinazioni. Gli appuntamenti, però, dovranno essere calibrati sulla base della disponibilità del farmaco. Ed è lo stesso elemento da cui dipende l’apertura della campagna al resto della popolazione secondo i criteri legati nelle prime battute all’età, alle patologie e all’appartenenza a categorie ritenute essenziali (dalle forze dell’ordine agli insegnanti).
A seguire, si dice genericamente in primavera, l’estensione al resto della popolazione. Anche in questo caso, tutto dipenderà dall’accesso al farmaco e dalla sua tipologia.
A seconda della casa produttrice e soprattutto delle modalità di conservazione, il vaccino potrà essere inoculato anche dai medici di base. —
Valeria Parrini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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