Sicurezza
I Comuni hanno già restituito 235mila euro mai utilizzati
Nei primi anni Duemila Regione e ministero della salute versarono somme ingenti per finanziare la struttura, ma i soldi non furono impiegati
PORTOFERRAIO. Almeno questa volta i Comuni elbani non saranno obbligati a restituire le somme destinate alla realizzazione del canile comprensoriale che negli anni non sono riusciti a utilizzare. È l’unico aspetto positivo di una vicenda che negli anni è divenuta surreale. Già in passato, infatti, le amministrazioni comunali hanno visto sfumare un finanziamento, in quel caso già incassato, che avrebbe dovuto dare gambe al progetto di realizzazione del canile comprensoriale atteso da anni. Nel 2013, infatti, la regione Toscana ritirò un finanziamento da 135mila euro, versato nel 2005 nelle casse della Comunità montana dell’isola d’Elba. I soldi dovevano servire per sostenere, anche solo parzialmente, il mutuo che l'ente avrebbe dovuto accendere per realizzare il canile comprensoriale, per un importo di 800mila euro. Ai soldi della Regione si aggiunsero a stretto giro altri 100mila euro del Ministero della Salute a fondo perduto. La stessa Comunità montana, nell'ottobre 2004, approvò la gestione associata del canile comprensoriale riconoscendo Capoliveri come capofila. In meno di un anno fu identificata l'area di Colle Reciso, sopra Lacona, dove il canile doveva essere realizzato. I consigli comunali deliberarono gli atti necessari, ma, di fatto, il mutuo non è mai stato acceso dal Comune di Capoliveri. E i 135mila euro sono rimasti a disposizione della Comunità montana prima, quindi dell'Unione dei Comuni e, una volta estinta nel 2012, agli stessi Comuni che hanno dovuto restituirli con quote proporzionali al numero degli abitanti. I Comuni elbani hanno rimborsato il finanziamento non utilizzato nella fase di liquidazione dei debiti attribuiti all’ex Unione dei Comuni. —
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