Gruppo 2019 contro la sindaca Ticciati E ora si infiamma anche Suvereto
«Con queste accuse la società rischia di frantumarsi» Solignani: «Suvereto moroso da quando c’era Parodi»
campiglia. È scontro aperto tra la sindaca Alberta Ticciati e l’opposizione del Gruppo 2019 sulla questione Parchi. Ma il caso della Parchi agita anche la politica a Suvereto.
Il Gruppo 2019 attacca sostenendo che «lo scontro istituzionale sulla pelle della Società Parchi Val di Cornia ha già provocato danni rilevanti» e invita i sindaci a lasciare lo scontro salvaguardando la comunità rappresentate all’interno della società partecipata. Gruppo 2019 acuisce poi i toni rispetto a quanto sarebbe stato detto dalla sindaca su cosa accade all’interno del Cda Parchi: «Occorre chiarire due punti di trasparenza e legalità che il sindaco di Campiglia ha contestato. Rispondendo ad una nostra interpellanza la sindaca ha infatti sostenuto che nell’ultima assemblea dei soci il verbale sia stato falsificato tanto da riportare “dichiarazioni non fatte e votazioni mai avvenute”. L’accusa comporta ipotesi di reato gravi e, se non prontamente smentita, danni per l’immagine dell’azienda. Chi rappresenta la Società avrà gli strumenti per chiarire una circostanza così strana e difficilmente comprensibile (e credibile). Nella seconda tesi - prosegue - si afferma che i Comuni soci non sarebbero a conoscenza degli atti e dei verbali del Cda dell’azienda e che questi risulterebbero secretati. Il giorno in cui si è data tale risposta al Gruppo 2019 in realtà gli atti del Cda, completi dei verbali, erano regolarmente sul sito. Il sindaco dichiara di aver affermato il contrario perché tali verbali sarebbero stati tutti pubblicati poco prima o poco dopo Natale». Secondo l’opposizione il rischio che si profila per l’immediato futuro è lo spezzatino della Società. Accusa San Vincenzo di «strategia di uscita e distruzione» per Rimigliano e le quote non versate.
«Il rischio - secondo Gruppo 2019 - è che Piombino si stanchi e, sbagliando, consideri conveniente liberarsi della compagnia delle tre amministrazioni a guida Pd. Perso San Vincenzo, dall’atteggiamento di Campiglia dipende la prosecuzione dell’esperienza della Parchi. Per come ha agito sinora il sindaco, lo scioglimento è inevitabile».
Lo scontro sulla Parchi non risparmia niente e nessuno. Gli schieramenti sono delineati, con San Vincenzo, Campiglia e Sassetta che contestano la mancanza di trasparenza del nuovo Cda, mentre Piombino (che quel Cda lo ha nominato essendo socio di maggioranza) lo difende e accusa quei Comuni di “terrorismo”. In coda a Piombino c’è il Comune di Suvereto, dove Jessica Pasquini, ex vicesindaco di Parodi (ora vicesindaco a Piombino) ha un legame molto forte con il suo ex sindaco. Una spaccatura a metà che non sembra ricomporsi, e che dalle stanze di via Ferruccio, tracima nei palazzi degli altri Comuni con scontri tra maggioranze e opposizioni. A Campiglia come a Suvereto.
In quest’ultimo Comune la capogruppo dell’opposizione, Anna Solignani, attacca la sindaca per la sua “sudditanza” nei confronti di Piombino. «Sulla Parchi Val di Conia la sindaca Pasquini dopo aver sparato a zero sulla Parchi nel precedente mandato da vicesindaco, seguendo la via dettata dell’allora sindaco Parodi, divenuta sindaco ha invece deciso di percorrere quella tracciata dal Comune di Piombino. Evidentemente a lei non “piaceva” il precedente socio di maggioranza a differenza di quello attuale» ironizza Solignani. Che prosegue accusando Pasquini di aver sottoscritto un accordo bilaterale «inserendo nel contratto i due musei del Comune per rimediare al grave errore dell’amministrazione Aps di averli chiusi sei anni prima, e togliendone altri che storicamente erano gestiti dalla Parchi (beni immobili nel Parco di Montioni, destinandoli così al disinteressato abbandono). Il tutto senza che vi fosse stata alcuna condivisione con tutti gli altri Comuni Soci».
«Quella condivisione a cui ora la medesima Pasquini richiama gli altri sindaci all’interno delle sedi istituzionali. Ma in queste sedi istituzionali quale è stato l'apporto, la posizione del Comune di Suvereto, ci chiediamo, perché dai verbali degli atti che abbiamo avuto modo di leggere - prosegue Solignani - dopo l’accesso agli atti, emerge solo la presenza ed il voto favorevole alle proposte del socio di maggioranza Piombino».
Solignani ricorda che una sede istituzionale è anche il consiglio comunale di Suvereto «ed all'interno di esso la sindaca Pasquini si è sottratta ad ogni confronto con l'opposizione sulla questione Parchi. Per conoscere la posizione della sindaca sulla vicenda dell’amministratore delegato della Parchi abbiamo dovuto attendere due mesi e presentare un’interrogazione per sentirci rispondere con un elenco della spesa fornita dallo stesso Cda della Parchi. Nessun dubbio ha espresso la sindaca sulla bontà ovvero opportunità dell’operato dell’Ad Tognoli, nessuna intenzione di approfondire la questione e quindi una piena condivisione».
Solignani sottolinea che la sindaca «malgrado l’incapacità di esprimere politiche di gestione e valorizzazione del patrimonio territoriale a livello sovracomunale, ora accusa gli altri sindaci di boicottare la Parchi togliendo risorse, ma dimentica che anche il Comune di Suvereto ad oggi è sempre moroso nei confronti della Parchi per contributi relativi ad annualità dell'amministrazione Parodi». —
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