Rifiuti, Arera aumenta i costi «non le bollette»
campiglia. Il consiglio comunale è stato chiamato a ratificare e prendere atto della delibera dell’assemblea dell’Ato Toscana Sud del 18 dicembre 2020, per rispettare le norme oggi in vigore.
La relativa delibera è stata a approvata a maggioranza nella seduta del consiglio comunale di fine anno. La delibera dell’Ato ha approvato, in applicazione del nuovo metodo tariffario sul servizio rifiuti stabilito da Arera (Autorità reti e ambiente), il Pef 2020 dell’intero ambito e la quota di competenza di ogni singolo comune.
Il Pef approvato in base al nuovo metodo è composto dalla quota dei costi di Sei Toscana, degli impianti di smaltimento rifiuti e del Comune di Campiglia per la gestione e riscossione delle tariffe Tari.
I costi presi a base del calcolo tariffario sono quelli dei due anni precedenti quindi, il Pef 2020 si basa e conguaglia i costi del 2018. «Da un punto di vista squisitamente numerico - dicono in Comune - il nuovo Pef evidenzia un aumento dei costi di circa il 6% rispetto allo scorso anno. In ogni caso, il Pef approvato non inciderà sulla tariffa e sulle bollette 2021 perché, in base ad una espressa previsione normativa, il maggior costo del servizio sarà recuperato nei prossimi 3 anni».
Come è stato evidenziato in consiglio comunale dall’assessora all’Ambiente Elena Fossi, la ratio del legislatore nel prevedere il nuovo metodo della tariffazione ha perseguito la finalità di omogeneizzare metodi e tariffe con massimali di costo per una maggiore equità a livello nazionale. Si ricorda che l’Arera è l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del ciclo dei rifiuti e del telecalore. —
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