Sicurezza
«Dati confortanti, la gente è stata molto responsabile»
Il sindaco Montauti ringrazia i cittadini che hanno partecipato al monitoraggio E per Chetoni (Asl) «il focolaio di San Piero è stato isolato»
CAMPO NELL’ELBA. «Numeri molto importanti e confortanti». Il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, usa queste parole per descrivere l’attività di screening conclusa ieri intorno alle 17 in piazza del Mercato. «Abbiamo testato complessivamente 1328 persone che, volontariamente si sono sottoposte al tampone rapido – racconta – La mia comunità ha dato una prova unica di grande senso di responsabilità e di rispetto nei confronti dell’altrui salute».
Nonostante il tempo non sia stato clemente il numero di persone che ha deciso di fare lo screening volontario è stato decisamente molto significativo. Considerando l’alto numero dei tamponi già effettuati dall’Asl e il numero di persone che è stato raggiunto con questo screening la situazione del Comune di Campo nell’Elba oggi è ben definita. «Questa è una fotografia in tempo reale che ci rassicura – ha spiegato Fabio Chetoni, direttore di zona dell’Asl – e dimostra che il nostro modello di tracciamento ha funzionato ed ha isolato il cluster di San Piero. Non bisogna comunque mai abbassare la guardia e dobbiamo fare tesoro di questi risultati continuando sempre a rispettare le regole».
Se tutto ha funzionato è grazie al grande lavoro dei volontari di Misericordia, Anpas e Croce Rossa . «Sono stati incredibili – ha detto il sindaco Montauti – e voglio personalmente ringraziare i medici e gli infermieri volontari che hanno regalato il loro lavoro per la nostra salute. Gli uomini e le donne dell’associazione di volontariato La Racchetta che hanno dato un contributo fondamentale. La Regione ha scelto il nostro come progetto pilota per “Territori sicuri”, ne sono orgoglioso e, visti i risultati, questo è un modello da esportare».
In serata, in una nota anche l’assessore regionale Simone Bezzini ha voluto sottolineare il grande risultato del primo screening sull’isola ricordando che il progetto è promosso dalla Regione con Anci Toscana, Upi, le Misericordie, le Pubbliche Assistenze Riunite e la Croce Rossa Italiana, oltre all'Agenzia regionale di sanità della Toscana, alle Asl e alle Società della Salute. «Applicando la strategia di allerta precoce “early-warning”, l’obiettivo è individuare nuovi casi positivi ed eventuali focolai tra la popolazione, attraverso l’utilizzo dei test rapidi antigenici». Così l’assessore Regionale ha spiegato l’obiettivo dello screening. «Coloro che risultano positivi al test rapido antigenico vengono sottoposti rapidamente a tampone molecolare. Un lavoro che ora può contare sulla certezza del successivo tracciamento. Ringrazio il sindaco e l’amministrazione, il volontariato, l’Anci, la zona distretto Elba, gli operatori sanitari, la medicina generale e la pediatria di famiglia, gli enti, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione e la disponibilità». —
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