Gioco
Nonna Ilia vaccinata a 102 anni La figlia: «È felice di averlo fatto»
PIOMBINO. A 102 anni suonati e con migliaia di chilometri macinati durante le sue passeggiate quotidiane lungo il viale di Bolgheri non si è fatta certo intimorire dal vaccino contro il Covid. Ilia Brunetti è ospite alla rsa Phalesia, dove le vaccinazioni sono partite mercoledì scorso. Lei, nata l’8 aprile del 1918 quando la Grande guerra ancora terrorizzava l’Italia, non solo non ha mostrato timore per la puntura, ma addirittura ha atteso con trepidazione l’iniezione di questo vaccino simbolo di rinascita. «Mamma non si è mai abbattuta in tutta la sua vita – racconta la figlia Giovanna Melas – Non dimostra la sua età, ha un carattere forte e reattivo. E quando ci ha detto per telefono che l’avrebbero vaccinata per il Covid non era preoccupata».
Originaria di Bolgheri, ha avuto una giovinezza poco convenzionale, che l’ha portata in giro per l’Italia. «È andata a Roma – prosegue la figlia – come dama di compagnia di un’attrice di cui non ricordiamo il nome che per anni ha accompagnato nelle tournée».
Poi il ritorno a Bolgheri e l’incontro con Armando Melas, che a quel tempo era autista per un medico della zona. «Da quando si sono sposati nel 1941 – racconta ancora la figlia – mamma ha lavorato in casa e ha dato una mano in campagna, fino alla pensione». E proprio nella vita all’aria aperta potrebbe essere racchiuso il segreto della sua longevità, perché oltre ad occuparsi delle faccende agricole Ilia ha sempre camminato tanto. Passeggiare è stato, fino a un paio di anni fa quando si è trasferita nella Rsa di Piombino, il suo passatempo. Il suo percorso standard era il viale dei Cipressi, che congiunge Bolgheri con la vecchia via Aurelia. Avanti e indietro, una decina di chilometri ogni giorno. «E poi – ricorda anche il genero Carlo Pesciarelli – ha sempre mangiato poco, non ha mai bevuto né fumato. Insomma ha fatto una vita sana e davvero tanta attività fisica».
Fino a pochi anni fa era probabile incontrarla lungo le strade di Piombino. «Io e mio marito – dice la figlia – abitiamo da anni a Piombino, ma lei è sempre stata da sola a Bolgheri. Tre anni fa è venuta ad abitare da noi e nonostante avesse già 99 anni, ogni giorno usciva a camminare a lungo. Poi si è trasferita alla Rsa, dimentica qualcosa come ogni persona di quell’età ma è ancora lucidissima». Così nonna Ilia quando nei giorni scorsi ha saputo che sarebbe stata vaccinata contro il Covid l’ha subito spiegato alla figlia per telefono dato che le visite sono vietate. «L’ho sentita anche il 31 – prosegue la figlia – aveva fatto il vaccino ed era contenta». Come se a 102 anni e otto mesi fosse normale affrontare una pandemia e provare a combatterla. Con lei al Phalesia, c’è una lontana parente, anche lei vaccinata. «È la zia di mio marito – termina la figlia – anche lei bolgherese doc. Ha 97 anni compiuti e non ha avuto problemi a vaccinarsi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
