Gioco
I ragazzi chiedono il ritorno a scuola che coinvolga anche le superiori
«Ora serve uno sforzo maggiore delle istituzioni sul tema dei trasporti con corposi stanziamenti per l’acquisto di nuovi mezzi»
PORTOFERRAIO. L’assemblea regionale delle organizzazioni giovanili toscane chiede il ritorno in presenza a scuola anche per gli istituti superiori, al momento della ripresa delle lezioni dopo l’Epifania. Un tema che anche gli studenti elbani, tramite il Forum dell’Arcipelago Toscano hanno più volte affrontato e che ora viene sollevato a livello regionale.
«Proprio negli ultimi giorni – si legge in una nota dell’assemblea regionale degli studenti di cui fa parte l’elbano Pietro Gentili, presidente della consulta provinciale – enti locali e governo sembrano aver finalmente trovato un accordo sul rientro a scuola degli studenti delle superiori (poco ancora sulle università), per diversi mesi dimenticati e considerati come primo capro espiatorio al primo aumento dei contagi da tante istituzioni».
Considerano i ragazzi che chiudere le scuole superiori «è la cosa più semplice da fare, quella più rapida e che toglie meno consensi e poco importa se non produce risultati e se fa perdere a noi ragazzi mesi di formazione ed esperienze».
«Che importa – scrivono – se siamo gli unici in Europa a chiudere le scuole e aprire il resto, che importa se i fondi si mettono sempre su altro a non sulla sicurezza dei ragazzi». L’intesa nazionale (considerata assolutamente ragionevole) deve quindi essere un punto di partenza non solo a parole ma anche nei fatti per aumentare via via la percentuale e farlo in sicurezza per gli studenti, i professori e il personale Ata. E perché questo sia possibile gli studenti considerano necessario e doveroso uno sforzo maggiore delle istituzioni nazionali e locali sul tema trasporti, che porti ad un corposo aumento degli stanziamenti per l’acquisto di nuovi mezzi «e soprattutto – sottolineano – per la redazione di accordi con i tantissimi operatori privati che se ben impiegati sarebbero in grado di risolvere il problema». Lo sforzo che deve essere messo in campo potrà poi gettare le basi per un potenziamento delle infrastrutture nazionali «anche in vista del post covid, in senso sostenibile. Per questo – termina la nota degli studenti – i consigli e i forum giovanili della Toscana chiedono che sia chiarito quale è la priorità per il paese e noi crediamo che la priorità debba essere il suo futuro e quindi la scuola, quella vera, quella in presenza. Non sottovalutiamo affatto la pericolosità del Covid e l’esigenza di difenderci fino alla larga distribuzione del vaccino, ma la scuola in presenza non può essere l’eterna cenerentola. Siamo pronti a sacrifici ma non a rinunciare a tutto».
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