Gioco
Barbi e la linea del futuro «Turismo slow nei borghi non trascurerò le frazioni»
L’intervista
Il comune di Marciana sotto una lente di ingrandimento. Il Tirreno ha deciso di dar voce alle istituzioni ma anche alle persone che abitano nei sette Comuni dell’isola, dopo aver trattato il comune dell’est di Rio unificato. «Quali i progetti e i bisogni prioritari per migliorare questo territorio?». È questa la domanda posta al sindaco Simone Barbi che guida la maggioranza, nata dalla lista civica “Per creare futuro” , che vinse le ultime elezioni politiche locali, battendo Anna Bulgaresi. «Amministriamo 45 chilometri quadrati marcianesi, – ha detto Barbi – con numerose frazioni, 9 centri abitati sebbene alcuni con popolazione ridotta. Una situazione non facile da gestire, Poggio e Marciana collinari e i centri sul mare, per ogni realtà vogliamo garantire le migliori soluzioni esistenziali, favorendo tra loro forme di collaborazione, all’insegna dell’unità territoriale». Impegnativo, fa notare il primo cittadino, realizzare una capillare manutenzione degli ambienti, anche perché nel passato non è stato fatto granché. «L’ambiente è eterogeneo, – dice – Appena insediati abbiamo pensato alle zone a mare, creando parcheggi ancora più ampi, come a Procchio, poi si è ristrutturato il molo di Patresi e stiamo impegnandoci per la piazza a mare del Calello, mettendo il granito come miglioria. Progettiamo la sistemazione, irrealizzata da una ventina d’anni, della passerella di Procchio sulla spiaggia per la stagione 2021. Ma dobbiamo poi occuparsi dei luoghi collinari di Marciana e Poggio. Devono diventare centri escursionistici intorno al Capanne, dotato anche di ferrate, da manutenere per la sicurezza. Il trekking cresce di continuo nel nostro ambiente unico: è un valore da promuovere in una sentieristica notevole e anche in questo settore non è stato fatto molto fino ad oggi e Marciana, che ha la Casa del Parco, deve essere il cuore pulsante, con iniziative culturali e ambientali. Puntiamo, e nell’estate scorsa il progetto è partito con eventi culturali, su una Marciana regno dello Slow life, per valorizzare il fatto che qua si può vivere, differentemente dalle città, nella pace, nell’armonia, col muoversi lento scoprendo la natura e i luoghi storici: è un valore tutto nostro. Non abbiamo caos, inquinanti e c’è da gustarsi ogni metro del paese medievale, dotato di musei e di panorami rilassanti».
Barbi afferma poi che la sua gestione vuole far crescere la ricettività dei due paesi montani, sfruttando le strutture esistenti, potenziandole, o valorizzando l’albergo diffuso, fatto di case attrezzate ad hoc dei borghi, per aumentare i posti letto, l’accoglienza. «Vogliamo creare – prosegue Barbi – un New Deal, un nuovo corso, rilanciando e curando le nostre frazioni per esaltare, ai fini turistici, le loro peculiarità urbanistiche, perché ognuna di esse è un piccolo gioiello architettonico, fatto di accoglienze, in mezzo alla bellezza dell’ambiente. Stiamo disponendo sul territorio colonnine elettriche per la ricarica di bici e auto, punteremo sempre più su un turismo ecologico. Il piano triennale delle opere nostro è ampio, sempre per riqualificazioni utili a far gustare tutte nostre potenzialità». —
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