Toscana
Infarto: salvato con Pegaso
Un elbano si è sentito male durante il blocco dei traghetti I medici hanno eseguito una trombolisi, poi il trasferimento in elicottero
PORTOFERRAIO. Si è sentito male proprio nel momento in cui l’isola era isolata dal maltempo. Sono stati i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Portoferraio a salvare la vita a un cittadino elbano che, ieri mattina, ha accusato un infarto. L’uomo è stato portato all’ospedale di Portoferraio dai sanitari del 118. Le condizioni meteo, in quel momento, erano proibitive, tanto da impedire il trasferimento del paziente sia con il traghetto, sia con l’elicottero Pegaso. Per un momento si è rivissuto l’incubo del 4 dicembre scorso quando un paziente con un problema simile era stato involontario protagonista di un’odissea, finendo per essere trasferito a Grosseto con un elicottero della guardia costiera dopo un tentativo fallito a bordo della motovedetta della guardia costiera. Ieri mattina, però, la situazione si è risolta in modo diverso. Il paziente è stato trattato dai medici del pronto soccorso di Portoferraio che hanno eseguito l’intervento della trombolisi sul paziente infartuato, facendo rientrare l’emergenza. In tarda mattinata, con il miglioramento delle condizioni meteo, l’elbano è stato caricato a bordo del Pegaso atterrato sulla piazzola dell’ospedale di Portoferraio e trasferito in ospedale a Livorno. Le condizioni dell’infartuato, dopo l’intervento dello staff del pronto soccorso, erano sensibilmente migliorate.
Il consigliere regionale della Lega, Marco Landi, è intervenuto pubblicamente per commentare quanto accaduto ieri mattina. Per lui, nonostante l’intervento riuscito e il trasferimento del paziente, occorre potenziare i servizi sanitari sull’isola, per garantire servizi adeguati anche in caso di blocco dei traghetti per il maltempo. «Ancora una volta nel giro di poche settimane il maltempo mette nero su bianco quella che era ed è una necessità: il potenziamento dei servizi sanitari all’ospedale di Portoferraio e su tutta l’Isola d’Elba. Se ad inizio dicembre per un caso analogo fu provvidenziale l’intervento di un mezzo aereo militare, oggi il ringraziamento va al personale sanitario dell’ospedale elbano che ha salvato la vita a un paziente colpito da infarto, per il quale era saltato il trasferimento sul continente a causa del maltempo».
Non solo. Landi chiede alla Regione e all’Asl interventi concreti. «Quanto accaduto stamani dimostra l’urgenza di interventi concreti, peraltro richiesti dal personale sanitario stesso, a partire dalla cardiologia. Non si tratta del mero rispetto dei protocolli adottati, ma di scelte politiche passate e presenti: i mancati interventi sui piccoli ospedali, tanto più per quelli insulari come Portoferraio, sono sotto gli occhi di tutti. Adeguare il piano sanitario è una necessità irrimandabile». —
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