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«Quella sera è stata una vera odissea Grazie di cuore a chi mi ha salvato vita»
L’elbano è stato soccorso lo scorso 4 dicembre, in una giornata di maltempo I traghetti erano fermi e il Pegaso non poteva volare
PORTOFERRAIO. «Lo scorso 4 dicembre, in seguito a un infarto e alle condizioni meteo avverse, sono stato involontario protagonista di una piccola odissea per riuscire ad arrivare a Grosseto, dove mi sono state prestate le cure necessarie».
A parlare è il cittadino elbano trasferito a Grosseto in seguito a un problema cardiaco in una giornata segnata dal maltempo. Dopo un tentativo andato a vuoto con la motovedetta della guardia costiera, dato che sia i traghetti sia il Pegaso non potevano viaggiare, il paziente è stato trasferito dopo alcune ore con un elicottero della guardia costiera arrivato da Sarzana. L’arrivo nel cuore della notte all’aeroporto militare di Grosseto e il trasferimento in ospedale a bordo dell’ambulanza sono le ultime due tappe di quella che, davvero, è stata una piccola odissea sanitaria che per fortuna si è conclusa con il salvataggio dell’elbano. Il caso è finito al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica nei giorni successivi, quando si è discusso a lungo dell’esposizione al rischio sanitario dell’isola in caso di maltempo e di impossibilità di intervento dell’elicottero Pegaso.
«Adesso sto bene e sono a casa con la mia famiglia e per questo voglio ringraziare – spiega – tutto il personale del 118 per la prontezza di intervento, l’equipaggio della motovedetta e il personale medico che hanno tentato il trasporto via mare, nonostante le condizioni meteo proibitive, l’equipaggio dell’elicottero della guardia costiera e il personale medico che sono riusciti a effettuare il trasporto a Grosseto, il comandante della Capitaneria di porto di Portoferraio che ringrazio in particolar modo per aver coordinato gli interventi con prontezza e lungimiranza».
«La professionalità e l’abnegazione mostrata da ciascuno di loro – conclude l’elbano che aveva accusato un problema cardiaco nel pomeriggio del – mi consente adesso di scrivere queste righe, con le quali tengo a sottolineare l’importanza di queste persone e di questi servizi per gli abitanti della nostra Isola. Con l’occasione, insieme a mia moglie e ai miei figli, auguro a tutti buone feste e un migliore anno nuovo». —
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