Il Tirreno

l’ex vescovo di piombino e massa marittima 

Il cardinale Bassetti ha sconfitto il Covid: «È il Natale più bello»

Il cardinale Bassetti ha sconfitto il Covid: «È il Natale più bello»

Il presidente della Cei e arcivescovo  di Perugia racconta il dramma vissuto: «Morire da soli è terribile» L’interessamento del Papa e anche un po’ di ironia 

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piombino. «Nonostante tutto quello che sta accadendo posso dire che questo diventa il Natale più bello della mia vita»: a dirlo è stato il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, cardinal Gualtiero Bassetti, indimenticato vescovo in passato della diocesi di Piombino e Massa Marittima (dal ’94 al ’98), che in occasione della messa di Natale è tornato a celebrare per la prima volta dopo il Covid per il quale è stato a lungo ricoverato. Si è temuto molto per la sorte del cardinale che però ha dimostrato di avere una fibra forte e i medici ce l’hanno messa tutta per salvarlo. Finalmente in questi giorni di Natale il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia è potuto tornare a celebrare messa. «Questo - ha aggiunto - è un giorno e un Natale speciale anche se siamo ancora nel cuore di questa pandemia». Nei momenti più critici ho pensato di non farcela, di non poter tornare a celebrare e ho pensato che avrei fatto il Natale da un’altra parte. Se riprendo a pieno la salute il Signore mi darà una nuova missione, stare vicino agli ammalati, a chi soffre, perché io so cosa vuol dire essere ammalati», ha aggiunto. «In questo tempo siamo pieni di fragilità - ha aggiunto - e la nostra speranza è che il figlio di Dio le prenda su di sé e cammina con noi. Questo è il grande annuncio del Natale che voglio ripetere a tutti».

Ha ringraziato i fedeli per la vicinanza e la preghiera che gli hanno dedicato durante la malattia. «Il Papa è stato un fratello maggiore, il più grande sostegno. Ha telefonato due volte al mio vicario, tutti i giorni chiedeva a padre Sapienza come stavo. Quando le cose andavano bene - prosegue il cardinale - e anche io gli ho risposto sorridendo, mi ha detto: “Ma tu lo sai perché sei vivo e stai bene? Perché per te non c’era posto all'inferno”». A raccontare l’aneddoto è stato lo stesso cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza Episcopale Italia, che, in un’intervista al programma «A sua immagine», ha ripercorso il difficile periodo in cui è stato malato di Covid. «Credetemi: la cosa più terribile di quella malattia è che si muore da soli». Lo ha detto in un video messaggio di Natale diffuso dalla redazione del settimanale La Voce e dell’emittente Umbria Radio InBlu. «L’avevo sentito dire tante volte - ha proseguito - ma esistenzialmente non l’avevo mai sperimentato prima. Morire da soli è terribile. Senza uno sguardo, senza un sorriso, senza qualcuno che ti accarezza e ti stringe le mani. Morire in solitudine. Fra l’8 e il 9 novembre - ha ricordato - ero giunto agli estremi e pensavo proprio di dover consegnare la mia anima al Signore. In momenti come quello, ci vengono in mente tutte le occasioni per fare il bene che abbiamo perduto durante la vita, perché i peccati più gravi sono quelli di omissione». «Mentre pensavo a queste cose e pensavo che ormai fossero gli ultimi istanti della mia vita - ha raccontato - ho sentito dentro di me una voce, una energia che mi diceva: “Coraggio, coraggio, coraggio”. E mi sembrava che non fosse il frutto del mio pensiero, né della mia fantasia. Allora ho detto: “Abbandoniamoci a questo richiamo”, e un po’ alla volta ho superato quella crisi estrema. Certamente era una grazia, un forte aiuto del Signore». —

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di Redazione web