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I medici del 118 sono in rivolta «Troppi pericoli, stop alle notti»
Lettera alla asl: «dalle 20 alle 24 Non ci sono le condizioni di sicurezza»
PORTOFERRAIO. «Non siamo più nelle condizioni di sicurezza per prestare servizio in turnazione notturna al pronto soccorso di Portoferraio».
Con una lettera firmata dai nove medici del 118 Pisa Livorno si apre ufficialmente un nuovo fronte di emergenza nella gestione della pandemia sul territorio dell’isola d’Elba. I medici di libera professione, fondamentali a garantire il servizio nel reparto, hanno annunciato che dal 1° gennaio, a meno di un intervento dell’Asl Toscana Nord Ovest, garantiranno esclusivamente il servizio diurno senza più effettuare le notti. In pratica nell’organico del pronto soccorso resterebbero soltanto tre medici dipendenti, di cui solo due disponibili a prestare servizio nelle ore notturne. Troppo poco per garantire un servizio, specialmente nel pieno della pandemia. L’iniziativa dei medici arriva dopo la decisione, attuata nei giorni scorsi di tagliare la “nottina”, ovvero il medico in orario 20-24 in affiancamento al medico in servizio nel pronto soccorso.
Una decurtazione dell’orario che, secondo i medici del 118, crea dei pericoli concreti relativi alla sicurezza. «Siamo stanchi – hanno scritto i nove medici del 118 nella lettera recapitata ai dirigenti dell’Asl Toscana Nord Ovest – di lavorare in condizioni di pericolo, di mancanza di specialisti, in assenza di reperibilità, con trasferimenti di pazienti critici dipendenti dalle condizioni meteo e dalla ricettività di altri presìdi, aggravati ulteriormente da recenti tagli al personale infermieristico».
Secondo i medici firmatari della lettera inviata ai dirigenti dell’Asl Toscana Nord Ovest il taglio della nottina avvenuto nei giorni scorsi tra le proteste «aumenta in modo non più tollerabile il rischio per la gestione dei pazienti e il rischio clinico per i medici lì operanti».
Gli stessi medici del servizio di emergenza urgenza segnalano come, nonostante le rivendicazioni dei giorni scorsi (del casi si sono occupati sindacati, comitato e la conferenza dei sindaci dell’isola), non siano arrivate le risposte sperate. Per questo, a meno di passi indietro da parte di Asl riguardo al taglio della “nottina”, oltre alla normale attività sarà garantita dai medici «il servizio di pronto soccorso esclusivamente per la turnazione diurna». —
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