Toscana
Ristorante chiuso? Stampa magliette con le frasi di Conte
Un ristoratore di Venturina lancia le magliette con le citazioni del premier durante le conferenze stampa: da "non ce lo possiamo permettere" a “se restiamo dentro ne usciamo fuori”
«Tutto è tragico, poi però ogni tanto sorridi di fronte a certe situazioni. Come quando ascoltiamo alcune frasi di Conte in Tv». È stato questo il pensiero di un imprenditore piombinese, Stefano Sinibaldi, titolare con Noemi Biondi, figlia della compagna Simona Gaggiolini, di un locale a Venturina – “Mezzo Chilometro” – che ha subito riscosso un buon successo e inizia anche a comparire sulle guide gastronomiche. Il tempo di aprire nel 2018, di assestarsi, di allargare la propria cerchia di clienti, e poi... il Covid-19 arrivato ad infrangere un sogno. «Così ho chiamato un’amica, Sara Parra, una design, e insieme abbiamo deciso di stampare quelle frasi sulle magliette». Sara Parra, un nome nel settore, titolare della Saradecals di Venturina, crea un design accattivante, apre un profilo, una mail dedicata (acCONTEntiamoci@gmail.com) «e abbiamo messo in commercio la nostra idea».
Le frasi del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ascoltate centinaia di volte nelle sue conferenze stampa, nelle spiegazioni dell’Italia a più colori, dopo i consigli dei ministri e i Dpcm, prendono forma sulle t-shirt bianche, ed effettivamente creano un certo effetto.
Gli slogan che cerchiamo spesso di rimuovere perché ritenuti banali oppure inutili di fronte a una platea così provata come quella italiana, sono lì, nero su bianco, quasi a ricordarci il caos, le indecisioni, le liti interne al governo. Che poi si riducono in slogan da molti ritenuti stucchevoli, e finiscono stampati sulle magliette.
“Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci domani”, e poi ancora “non ce lo possiamo permettere”, “è una potenza di fuoco”, “se restiamo dentro ne usciamo fuori”. Insomma, di materiale Giuseppe Conte ne ha fornito abbastanza, e anche se sono frasi che avrebbero un intento positivo, cioè di cercare di ammorbidire concetti espressi precedentemente su divieti e su ciò “che non si può fare”, appaiono per tanti operatori quasi una beffa.
«In questo periodo di crisi economica e sociale più volte mi sono chiesto cosa potevo fare per non rimanere inerte sul divano di casa ad aspettare la fine di tutto – racconta Sinibaldi – sperando nell’aiuto caritatevole di uno Stato che arranca senza rendersi conto di quanta sofferenza ha provocato l’incompetenza, un governo che mi dice che non posso lavorare e mi chiede comunque di pagare le tasse, addirittura mi chiede l’anticipo sulle tasse dell’anno prossimo, anche se poi scopro che posso rimandare ad aprile...».
Sinibaldi si sente togliere il respiro quando pensa «che la tranquillità economica sua e della sua famiglia dipenda dalle elemosina di un governo ». Così è nata l’idea dell’imprenditore piombinese: quelle frasi a tratti odiate, a volte derise, sicuramente mai lenitrici di una situazione difficilissima da affrontare, avevano diritto alla loro visibilità. «Così mi sono dato da fare, mosso dallo spirito che caratterizza noi italiani che cerchiamo sempre e comunque di restare a galla. Certo non è facile, pensi e ripensi a cosa inventare, in questo periodo la testa è satura di informazioni terribili: il Covid, i malati, i morti, gli anziani sempre a rischio. Tutto è tragico e doloroso, ma ogni tanto dobbiamo pur sorridere, e insieme a Sara Parra ci siamo inventati questa cosa». Certo, una goccia nell’Oceano del dolore che attanaglia l’Italia e il mondo intero, ma anche di queste gocce c’è bisogno.
«Ma non credo che questo possa bastare, non posso certo rimettermi sul divano e aspettare di nuovo che succeda il meglio. Il meglio ce lo dobbiamo creare – prosegue Sinibaldi – abbiamo bisogno di far conoscere la nostra idea, e speriamo che tante belle idee (augurandoci che la nostra sia una di queste) possano prendere il volo. Noi speriamo di essere di ispirazione per altri colleghi, persone rimaste senza lavoro per questa pandemia, persone che come noi vorrebbero riprendere a volare, ma che si accontenterebbero anche di camminare con i piedi per terra ma con dignità, e con la speranza sempre viva conclude Stefano Sinibaldi di poter migliorare comunque la propria qualità della vita».
Un’idea, un’intuizione, sicuramente particolare e che almeno per qualche attimo può sdrammatizzare, strappare un sorriso, anche con tutto quanto ci sta accadendo intorno. Sicuramente Conte, uomo di spirito, non se la prenderà. D’altronde le sue frasi, spesso, sono proprio quelle. —
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