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Terme, Comuni alleati Lettera al presidente Giani per valorizzare il settore

Terme, Comuni alleati Lettera al presidente Giani per valorizzare il settore

La sindaca Ticciati: «Abbiamo voluto rappresentare i problemi sul territorio colpito dal Covid ma che deve prepararsi alla ripartenza». Chiesto un incontro

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campiglia. Quello termale è un settore che fa tendenza e rappresenta un bacino da sviluppare per cogliere bene le potenzialità che può esprimere, soprattutto come attrattiva turistica.

Per questo i comuni termali si fanno sentire e con compattezza coinvolgono il presidente Giani: chiedono un incontro sul settore termale per unire le forze istituzionali e preparare una nuova ripartenza in risposta alla crisi generata dall’emergenza Covid-19, il supporto della Regione Toscana è indispensabile.

La lettera rivolta allo scopo al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è firmata dai sindaci di quindici Comuni termali toscani: Rapolano Terme, capofila; Bagni di Lucca; Campiglia Marittima; Casciana Terme Lari; Castiglione d’Orcia; Chianciano Terme; Fivizzano; Gambassi Terme; Impruneta; Manciano; Montepulciano; Pontremoli; San Casciano dei Bagni; San Giuliano Terme e San Quirico d’Orcia.

Il Comune di Campiglia è schierato con i comuni termali grazie alla sua frazione più grande, Venturina, il cui nome venne cambiato in Venturina Terme nel 2014, proprio per riconoscere la vocazione termale e per imprimere un impulso aggiuntivo allo sviluppo del termalismo a partire dal toponimo.

«Abbiamo voluto rappresentare in maniera unitaria al presidente, con determinazione, i problemi del settore, perché è sul territorio che li viviamo direttamente, a contatto con le nostre imprese, abbiamo scritto – racconta la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati – che il settore termale è duramente colpito dalla crisi pandemica che cambierà gli scenari futuri, e occorre prepararsi per una nuova ripartenza come singole imprese, territori e, possibilmente, come sistema termale toscano».

La lettera spedita al presidente della Regione Toscana mette in evidenza che serviranno misure di sostegno a investimenti che possano arricchire l’offerta e i servizi, fortemente intrecciati e complementari alle politiche turistiche e sanitarie.

«Su questi argomenti – si legge ancora nella lettera – i Comuni termali toscani si impegnano a definire una prima bozza dei temi da affrontare che, tuttavia, necessitano di un lavoro comune e di uno stretto rapporto con la Regione. Per questo motivo, chiediamo un incontro con il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid-19» .

La lettera è stata sottoscritta dai sindaci Alessandro Starnini, per Rapolano Terme; Paolo Michelini Bagni di Lucca; Alberta Ticciati, Campiglia Marittima; Mirko Terreni, Casciana Terme Lari; Claudio Galletti, Castiglione d’Orcia; Andrea Marchetti, Chianciano Terme; Gianluigi Giannetti, Fivizzano; Paolo Campinoti, Gambassi Terme; Alessio Calamandrei, Impruneta; Mirco Morini, Manciano; Michele Angiolini, Montepulciano; Lucia Baracchini, Pontremoli; Agnese Carletti, San Casciano dei Bagni; Sergio Di Mario, San Giuliano Terme e Danilo Maramai, San Quirico d’Orcia.

Insomma, le cittadine e i borghi termali fanno blocco e vogliono sfruttare questa risorsa naturale che sicuramente potrà portare grandi benefici ai territori di competenza. —

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