Il Tirreno

“isola del diavolo”  

Pianosa, 1,3 milioni di euro per un parco dell’archeologia

Luigi Cignoni
Pianosa, 1,3 milioni di euro per un parco dell’archeologia

Via libera al finanziamento da parte del ministro dei beni culturali Franceschini Il presidente Sammuri: «Una splendida notizia che aspettavamo da tempo»

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. Un milione e 300mila euro disposto dal ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini, per un parco archeologico di Pianosa. Fa parte di un pacchetto di ben 25 milioni di euro. A tanto ammontano gli investimenti per 10 nuovi progetti, diffusi su 9 regioni, del piano strategico “Grandi progetti beni culturali” varato sempre dal ministro Franceschini, che ha ricevuto ieri il parere favorevole della conferenza unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio superiore dei beni culturali.

«È una bellissima notizia – ha detto al Tirreno il presidente del parco nazionale Giampiero Sammuri – Attesa a lungo. Ci abbiamo lavorato molto la Soprintendenza di Pisa e noi, attorno al progetto archeologico pianosino. I nostri sforzi oggi sono stati felicemente ripagati».

Ma vediamo in che cosa consiste e cosa comprende il parco archeologico di Pianosa. Si tratta prevalentemente di reperti appartenenti alla preistoria come le “Grandi strutture a pozzo” scoperto a Poggio Gianfilippo (oggi Poggio Belvedere), le testimonianze romane quali il Bagno di Agrippa, lo sfortunato nipote dell’imperatore Augusto qui esiliato e poi assassinato dai sicari, per finire poi con l’erigendo museo delle Scienze geologiche e archeologiche nell’ex villa dell’agronomo. «Quanto ha predisposto il ministro Franceschini – ha continuato sempre il presidente del Parco – non può che trovarci soddisfatti e allo stesso tempo rappresenta una sprone nel prosieguo dei nostri programmi che mirano sempre alla valorizzazione del nostro patrimonio archeologico e naturalistico che custodiamo nel nostro arcipelago toscano». Il finanziamento del ministero sosterrà i cantieri sull’ex Isola del Diavolo.

«Dieci nuovi interventi – si legge nella nota del Ministero – che coprono un’area geografica più ampia e diffusa, comprendendo nuove realtà strategiche e contribuendo al recupero di realtà straordinarie del patrimonio culturale nazionale. Si tratta di progetti e cantieri che interessano l’intero territorio nazionale e che sono localizzati in modo prevalente nei piccoli e medi comuni prediligendo quel patrimonio diffuso che è la vera ricchezza del nostro Paese».

Fra questi ci sarà anche Pianosa. «Sarà la volta buona – ha continuato Sammuri – per condurre un’indagine scientifica sulle tombe sotterranee scavate nelle rocce che sono state rinvenute dalla Soprintendente Alderighi».

Ci si riferisce alle due sepolture a Poggio Belvedere con corredi e nuclei di ossidiana, punte di frecce e grandi conchiglie, usate come strumento di richiamo. Poi la Grotta dei due scheletri. Ma anche nell’età del Bronzo Pianosa fu intensamente frequentata, come testimonia la struttura dotata di un grande forno riportata alla luce a Punta del Segnale. Con i fondi del Ministero gli studi e le ricerche possono continuare. —

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