Il Tirreno

Guerrieri al timone dell’Authority Da Giani arriva l’ok alla ministra

M.Z.
Guerrieri al timone dell’Authority Da Giani arriva l’ok alla ministra

De Micheli anticipa i tempi della scelta, nemmeno 48 ore più tardi anche la Regione controfirma

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LIVORNO. Non c’era dubbio che la fumata bianca sarebbe arrivata e così è stato: il presidente della Regione Eugenio Giani ha dato l’intesa sulla nomina del nuovo vertice dell’Authority che da Palazzo Rosciano governa il porto di Livorno, quello di Piombino e gli scali minori di Capraia e dell’Elba: la ministra Paola De Micheli aveva indicato Luciano Guerrieri, classe ’58, che a Piombino è stato prima sindaco per quasi un decennio e poi presidente dell’istituzione portuale (mentre a Livorno, dopo aver lavorato in banchina alla compagnia di navigazione Lloyd Sardegna in anni lontani, è stato invece assessore provinciale e presidente di Porto 2000, la società pubblica del porto passeggeri).

Che l’iter fosse in discesa l’avevamo preannunciato, Giani ha voluto dare un segnale ulteriore: se la ministra delle infrastrutture ha scelto un irrituale anticipo di tre mesi rispetto alla data di scadenza dell’incarico dell’attuale presidente Stefano Corsini (metà marzo), il presidente della Regione – che con De Micheli aveva raggiunto nelle scorse settimane già una sorta di pre-intesa – ha risposto nel giro di neanche 48 ore alla richiesta formale in arrivo da Roma.

Non fosse già abbastanza esplicito, Giani aggiunge una dichiarazione in cui ribadisce la propria soddisfazione per la nomina: «Sono stato molto contento di accettare la scelta proposta dal ministro Paola De Micheli». E poi la sottolineatura dedicata al presidente designato: «Apprezzo e stimo Guerrieri da sempre per le capacità e la grande competenza in ambito portuale e marittimo, maturata anche durante il suo incarico come presidente e commissario straordinario del porto di Piombino, presidente di Porto 2000 a Livorno, vicepresidente di Assoporti e Federlogistica, oltre che nei suoi mandati come sindaco dal 1995 al 2004. Lo considero inoltre una persona di grande valori umani». E rincara: «Con lui alla sua guida potremo guardare alla valorizzazione dell’Arciplego e alla realizzazione dei progetti regionali che riguardano le vie marittime. Sono sicuro che insieme riusciremo a guidare il porto di Livorno verso la realizzazione della Darsena Europa e lo sviluppo portuale ed a completare il nuovo porto di Piombino».

A questo punto la procedura prevede che Guerrieri sia ascoltato in audizione dalle commissioni parlamentari prima di arrivare al decreto di nomina.. In quella sede Guerrieri incrocerà anche il deputato dem livornese Andrea Romano, uno degli esponenti politici che più si sono battuti per tale scelta.

A margine della relazione dell’assessora Barbara Bonciani sugli impatti della pandemia sul porto, la presidente della commissione consiliare sul Covid, Cristina Lucetti (Pd) ha apprezzato la scelta della ministra delle infrastrutture sottolineando che Guerrieri è «una figura di comprovata esperienza e di solida preparazione amministrativa e politica». –

M.Z.



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