Gioco
Ora sono nove i pazienti positivi Tamponi a tutti gli operatori
PORTOFERRAIO. Purtroppo l’allarme scattato per la Rsa di San Giovanni si è concretizzato. Gli otto ospiti della struttura situata alla periferia di Portoferraio da mercoledì mattina in seguito alla positività dei test antigenici rapidi, sono risultati positivi anche al tampone molecolare. Lo screening tra gli ospiti della struttura era stato attuato nella prima mattina di mercoledì, dopo che l’Asl aveva accertato il contagio di uno degli operatori della Rsa. Il conto dei contagiati della struttura, tuttavia, è ulteriormente aumentare, visto che un altro ospite è risultato positivo prima al test antigenico rapido effettuato ieri e, posto in isolamento, anche al successivo tampone molecolare.
Insomma, il virus è entrato nella Rsa, forse il luogo più vulnerabile di Portoferraio, nonostante la grande attenzione e le accortezze prestate dal personale che vi opera. «La reazione è stata immediata e molto professionale», ha spiegato il sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei sindaci della sanità, Angelo Zini. Appena è scattata l’emergenza all’interno gli addetti della Cooperativa Cuore, gestori della Rsa, e dell’Asl Toscana Nord Ovest hanno provveduto a riorganizzare gli spazi interni, trasformando la foresteria in una sorta di reparto Covid interno alla struttura. Non solo. Sono stati allestiti dei percorsi separati “pulito - sporco”, in modo da garantire la sicurezza degli operatori sanitari che devono prendersi cura degli ospiti, in tutto una trentina. Le condizioni dei pazienti che si trovano in isolamento restano buone, fatta eccezione per un ospite per il quale è stato predisposto il trasferimento con il Pegaso. Le condizioni dei pazienti vengono monitorate costantemente dagli operatori dell’Usca (unità speciale di continuità assistenziale) della Asl. Tutti gli operatori della Rsa, risultati negativi al test antigenico rapido fatto mercoledì mattina, sono stati comunque sottoposti al tampone molecolare. Nel frattempo l’Asl si è messa in moto per integrare l’organico in forza alla Rsa con degli operatori sanitari e infermieri in più. Un passo necessario per poter gestire l’emergenza. —
Lu.Ce.
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