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Covid, l'Elba vive una giornata da incubo: 32 nuovi contagiati
Focolaio nel campese, ventidue casi tra Rio e Porto Azzurro. Papi chiude le scuole e giovedì si teme una nuova impennata
PORTOFERRAIO. L’isola d’Elba ha vissuto il suo giorno più difficile in questi mesi di emergenza coronavirus. Sono trentadue, infatti, i cittadini residenti nei comuni dell’isola che sono risultati positivi al tampone nella giornata di ieri. La conferma è arrivata dal sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei sindaci della sanità Angelo Zini che, mercoledì sera, ha voluto fare il punto sulla gestione della pandemia, fornendo i numeri aggiornati sui contagi e le principali criticità emerse in queste ore sul territorio elbano.
«Forse la situazione all’Elba non è mai stata complicata come quella di adesso». Il sindaco Angelo Zini ha usato queste parole per spiegare la giornata nera del Covid all’isola d’Elba. Trentadue i nuovi contagiati, di cui sette a Campo nell’Elba, undici a Rio, undici a Porto Azzurro, uno a Marciana e due a Portoferraio. «Stanno tutti bene e sono in isolamento domiciliare – ha spiegato il sindaco di Portoferraio – per la stragrande maggioranza si tratta di pazienti asintomatici o paucisintomatici, solo in due casi negli ultimi giorni i pazienti hanno avuto bisogno del trasferimento in ospedali del continente».
Il focolaio sotto stretta osservazione è quello di Campo nell’Elba e nello specifico di San Piero. Come spiegato dal sindaco Davide Montauti, altri sei casi positivi sono collegabili alla rete di frequentazioni nella frazione di San Piero, dove i contagi di questi giorni hanno interessato principalmente la scuola dell’infanzia e la parrocchia. Altri focolai sono legati agli ambiti scolastici di Rio, dove la scuola primaria è stata chiusa ormai da alcuni giorni, e a Porto Azzurro. In questo caso l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Papi, con un’ordinanza, ha disposto la chiusura del plesso, sospendendo le lezioni nelle classi della primaria e delle medie. «Anche altri Comuni – ha spiegato il presidente della conferenza dei sindaci Zini – stanno valutando se chiudere le scuole nei giorni che ci separano dalla pausa per il Natale».
Il sindaco Zini ha inoltre confermato la difficile situazione all’interno della Rsa di San Giovanni, dopo il contagio accertato di un operatore sanitario della struttura e l’esito positivo su una parte degli ospiti sottoposti a dei test antigenici rapidi. Giovedì 16 è atteso l’esito dei tamponi che in totale riguarderanno 55 cittadini. In tre giorni ne sono stati effettuati circa 200. —
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