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Nei primi mesi del 2021 via all’appalto per il raddoppio dell’elettrodotto

Nei primi mesi del 2021 via all’appalto per il raddoppio dell’elettrodotto

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PORTOFERRAIO

Sono scaduti i termini per presentare le osservazioni alla realizzazione del raddoppio del collegamento elettrico tramite cavo sottomarino tra continente e isola d’Elba di Terna Rete Italia spa.

Un passo in avanti, perché si dia inizio ai lavori dell’elettrodotto e migliorare di conseguenza il rifornimento dell’energia elettrica con la maggiore isola della Toscana.

Non è esclusa l’ipotesi che si possa arrivare all’attribuzione dell’appalto fin dalle prime settimane del 2021, dopo che sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea è stato pubblicato, ai primi di dicembre, l’avviso di gara, il cui termine di presentazione delle offerte è fissato al 7 gennaio 2021.

Tutto si sta svolgendo nel pieno rispetto del cronoprogramma. Si sta parlando della messa in opera del collegamento in cavo sottomarino e terrestre di 132 chilovolt Hvac “Elba-Continente” , secondo quanto prevede il Piano di sviluppo connesso a un programma europeo che prende in considerazione il raddoppio delle linee elettriche di collegamento con l’isola d’Elba. Costo totale stimato dell’appalto (Iva esclusa) è pari a settantasette milioni e 52.621, 05 euro, finanziati con fondi dell’Unione europea. A monte dell’intera operazione c’era stata l’autorizzazione unica rilasciata dal ministero dello Sviluppo Economico, insieme col ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, naturalmente con il benestare della Regione Toscana.

Da quale esigenza nasce il piano dell’opera? «Per garantire – si legge nella redazione tecnica inviata ai Ministeri – l’esercizio in sicurezza sia dell’isola d’Elba, sia dell’area di Piombino».

Il carico dell’Elba (prossimo ai 40 Mw nei mesi estivi) non è sempre alimentato in condizioni di piena affidabilità in quanto, in caso di indisponibilità dell’unico collegamento a 132 kv “Piombino, Tolla Alta, Cala Telegrafo, San Giuseppe”, gli esistenti cavi in Mt di collegamento con il continente e la centrale Turbogas di Portoferraio non riescono a far fronte all’intera potenza necessaria nelle condizioni di punta. Un esempio è stato di recente un blackout registrato in una delle estati scorse quando mezza Elba rimase per un guasto tecnico senza energia elettrica. “

«Da qui la necessità – si legge sempre nella relazione – di realizzare un secondo collegamento a 132 kv Isola d’Elba–Continente, anch’esso in gran parte in cavo sottomarino tripolare, che connetterà la stazione elettrica 132 kv “Colmata” con l’impianto di Portoferraio». A titolo di cronaca l’elettrodotto che unisce le cabine primarie di Portoferraio sull’Elba e di “Colmata” sul continente, completamente in cavo, ha una lunghezza complessiva di circa 34, 6 chilometri, di cui 3, 3 chilometri in cavo interrato e 31, 3 in cavo sottomarino. L’elettrodotto interrato che unisce le cabine primarie del Volterraio con quelle di Portoferraio, ricadente quasi completamente su strade comunali, «Per quanto attiene il tratto terrestre elbano – conclude la relazione – è lungo complessivamente circa 3,3 chilometri. Sono rispettate le distanze di sicurezza ai sensi delle norme vigenti». —

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