Il Tirreno

paura sulla grosseto-siena 

Segretario comunale nel dirupo con l’auto trovato dopo alcune ore da due poliziotti

Francesca Gori

Mancusi non riesce a dare l’allarme perché il cellulare non ha campo: gli agenti percorrono la statale a piedi per cercarlo

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Le buone stelle hanno il nome e il cognome di due agenti della polizia stradale del distaccamento di Arcidosso. Un assistente capo e un sovrintendente che non si sono fermati nemmeno quando la ricerca di un uomo finito con la sua Mercedes C200 sembrava ormai vana. Erano passate ore da quando avevano ricevuto la segnalazione dei colleghi di Siena, che si trovavano da tutt’altra parte della provincia e che non avevano la possibilità di mandare una pattuglia sulla Grosseto-Siena dove, secondo le informazioni date dalla moglie alla questura, doveva trovarsi il sessantasettenne.

Rossano Mancusi, segretario comunale di Portoferraio, era sbarcato a Piombino verso le 21,30 dopo aver partecipato a una riunione in Comune con la giunta. Aveva avvertito sua moglie, che lo aspettava a casa, a Monteriggioni. Passata mezzanotte però, la donna ha chiamato la questura per segnalare che il marito non era ancora arrivato: la polizia ha dato subito l’allarme alle pattuglie e i due poliziotti della stradale di Arcidosso hanno ripercorso la quattro corsie, da Grosseto verso Siena, a passo d’uomo. Da Siena infatti, i poliziotti avevano visto che l’ultima cella agganciata dall’uomo era quella di Follonica. Ma ormai, doveva essere arrivato almeno sulla Grosseto-Siena. In tutto il tratto di strada percorso dalla Mercedes di Mancusi, non c’erano stati incidenti. Dopo quella segnalazione, però, il gps non aveva più agganciato alcuna cella: l’uomo era finito fuori strada, sulla strada di Lampugnano e la sua auto era stata completamente ricoperta dai rovi. Aveva provato a inviare alcuni messaggi che però sono arrivati soltanto moltissime ore dopo, quando il cellulare ha ripreso la linea. Lui è rimasto incastrato nell’abitacolo, che dalla strada non si vedeva: sulla carreggiata, poi, non era rimasto alcun segno di frenata, né terra smossa che dalla banchina era finita sulla corsia.

I due poliziotti della pattuglia di Arcidosso sono arrivati quasi a Siena quando il cellulare di Mancusi ha agganciato un’altra cella, che questa volta dava la presenza dell’auto da qualche parte, tra Castel Porrona e Civitella. Una zona vasta, ma che non ha spaventato i due poliziotti - eroi che questa volta hanno percorso la strada a ritroso: uno dei due è sceso dall’auto di servizio e, armato di torcia, si è messo a camminare lungo la quattro corsie, mentre il suo collega lo seguiva con l’auto per illuminare l’area. Passo dopo passo, i due hanno notato che in un tratto della statale, all’altezza di Lampugnano, c’era della terra smossa. Si sono affacciati e hanno deciso di scendere lungo la scarpata, alta circa sei metri, per andare a verificare che là sotto non ci fosse la Mercedes. L’intuizione è stata giusta: Mancusi era nell’abitacolo della sua auto, incastrato e per fortuna cosciente. I poliziotti hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che hanno tolto l’uomo dall’auto, dove aveva passato tutta la notte e lo hanno consegnato ai soccorritori del 118 che lo hanno portato alle Scotte di Siena dove è ricoverato. È vivo grazie alla perseveranza dei due agenti. —

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