Gioco
Panchina arancione contro la violenza nel parcheggio al porto
Cassette di clementine donate alla San Vincenzo de’ Paoli Si attende l’ok per lo stand, il ricavato ai centri antiviolenza
PIOMBINO
La prima panchina arancione contro la violenza è al porto, nel parcheggio davanti alla scala mobile. Poi la sedia “in tinta” tra le rosse, all’interno dell’area d’attesa, davanti alle biglietterie. Piccole targhe ricordano bene cosa rappresentano.
Cassette di clementine “antiviolenza”, provenienti dalla Calabria, donate alla San Vincenzo de’ Paoli.
Cerimonie – sempre nel rispetto delle normative antiCovid19 – legate alla campagna “Orange the world – unite to end violence against women and girls” promossa dal Soroptimist International club di Piombino (a cui il Comune ha aderito illuminando i monumenti con luce arancione). Si sono conclusi così in i sedici giorni di attivismo per la campagna di sensibilizzazione. Incontri brevissimi, ma segnati dall’entusiasmo e condivisione d’intenti dei partecipanti.
Al porto, la mattina del 10 dicembre, anche anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani e Soroptimist Day, anche il responsabile dell’ufficio territoriale di Piombino dell’Autorità di sistema portuale Claudio Capuano con Rosy Di Falco presidente della commissione pari opportunità insieme a Maria Gestri, referente Unicef di Piombino e presidente del Club Soroptimist della città, la Past President Mirta Marinari, la segretaria Donella Garfagnini, le socie Sandra Muccetti, Cecilia Noccioli, Rosella Canessa, Chiara Martinozzi, Francesca Cavallini.
«Il giorno più importante per questo club service – ricorda Gestri – Sharon Fisher, attuale presidente internazionale ha fatto sì che concentrassimo l’attenzione sui diritti delle donne e delle ragazze, sulle donne anziane, rifugiate e richiedenti asilo contrastando la violenza domestica, i matrimoni precoci, le mutilazioni genitali...». Capuano e Di Falco concordi sulla necessità «di non abbassare mai la guardia».
Ieri le clementine donate alla San Vincenzo col ricavato che andrà ai centri antiviolenza D. i. Re.; ma non è finita. «Se la situazione si sblocca in Toscana – dice Gestri –, saremo col banchetto nei prossimi giorni...». Perché la battaglia di sensibilizzazione, la testimonianza rispetto al tema della violenza sulle donne, non finisce mai. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
