La protesta
Energia staccata nel cantiere L’impresa denuncia Enel
L’azienda Lauria che esegue dei lavori a Carpani chiede 20mila euro di danni E-Distribuzione non condivide la ricostruzione: «Il contratto era scaduto»
PORTOFERRAIO
L’impresa edile Lauria, impegnata in un cantiere nella frazione portoferraiese di Carpani, ha denunciato Enel chiedendo poco meno di 20mila euro di danni. Il motivo? La società che gestisce l’energia elettrica ha staccato la corrente a lavorazioni in corso. Una ricostruzione che, tuttavia, Enel non condivide, tanto che le parti se la vedranno, presumibilmente, in tribunale. È stata l’agenzia Arca Factory, con una nota, a ricostruire quanto accaduto lo scorso 26 novembre. «La ditta Lauria, importante impresa edile che si occupa di restauro conservativo, ristrutturazioni, costruzioni civili e industriali è esecutrice di un appalto di rilevante importanza economica e sociale a Portoferraio, in località Carpani. All'improvviso il 26 novembre, nel corso delle lavorazioni di Carpani, alle 13 circa, nel bel mezzo delle lavorazioni, addetti della società Enel hanno interrotto la fornitura elettrica senza preoccuparsi di avvisare le maestranze presenti sul cantiere. Tutto si è fermato. Nessun interesse per le opere in corso di realizzazione e neppure per le persone che in quel cantiere stavano lavorando. Il distacco della corrente è avvenuto a causa di un banale disguido nelle pratiche di prolungamento della fornitura elettrica “di cantiere”. La ditta Cooperativa Carpani non aveva comunicato la necessità di prolungare l'erogazione dell'energia».
Gli operai hanno dovuto interrompere tutte le lavorazioni per dedicarsi alla immediata pulizia delle macchine, anche le due gru del cantiere di Carpani sono state messe a riposo senza alcuna alimentazione, «eseguendo manovre manuali – prosegue la nota – che hanno messo a repentaglio salute e incolumità degli stessi. Sarebbe stato sufficiente un avviso e, se necessario, un sollecito, ma non si ferma un lavoro importante, non si mettono in pericolo 15 persone e i macchinari, senza avvertire il responsabile della sicurezza».
Enel risponde
La ricostruzione della vicenda non viene tuttavia condivisa da Enel, che dà la sua versione dei fatti: «E-Distribuzione precisa di aver eseguito un distacco del contatore di una fornitura straordinaria, su richiesta della società di vendita con cui il cliente aveva stipulato il contratto che era scaduto – spiega l’azienda – E-Distribuzione, come da obblighi stabiliti dalla normativa vigente, ha effettuato la rimozione del contatore temporaneo per ottemperare all’ordine di cessazione della fornitura pervenuto dal trader (una società del libero mercato ndr). Non appena il cliente stipulerà un nuovo contratto di fornitura straordinaria per il cantiere e la società di vendita invierà richiesta di allaccio, sarà riposizionato il contatore e a riattivata la fornitura». —
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