Gioco
Sportello antiusura per tutelare le aziende
Fondazione, Camera di Commercio e Misericordia promotori Bernardini: «Il pericolo esiste, e noi vogliamo arginarlo subito»
campiglia marittima
Anche a Campiglia Marittima arriva lo sportello antiusura, grazie al protocollo d’intesa tra Camera di commercio della Maremma e del Tirreno e Fondazione Toscana prevenzione usura, in accordo con la Misericordia di Campiglia Marittima. «Si tratta di uno strumento a supporto delle famiglie e delle imprese che si trovano in gravi situazioni di sovraindebitamento che con il passare del tempo può provocare gravi rischi di usura» dice il consigliere comunale di Italia Viva Enrico Bernardini, imprenditore che ha avuto l’idea di far attivare lo sportello anche a Campiglia (uno è già attivo a San Vincenzo). «Il verificarsi dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia mondiale – spiega - purtroppo sta creando un’altra emergenza molto grande e di dimensioni ancora ignote, vale a dire quella economica che sta colpendo tutto il sistema rischiando di creare una disparità sociale enorme soprattutto per quelle categorie che non sono garantite, come gli autonomi e le partite iva». Sono tanti, cita come esempio, i piccoli artigiani che non riescono ad accedere a prestiti o mutui bancari, perché segnalati come insolventi di qualche rata di finanziamento. «Anche l’accesso ai famosi ristori di 25mila euro – aggiunge – è condizionato da questa situazione». E il rischio grosso è che a questi soggetti in difficoltà si avvicinino persone senza scrupoli che spacciano per aiuto immediato il prestito di denaro a interessi da usura. «Questo è il pericolo che si annida nella rete di difficoltà create dall’attuale sistema creditizio – sottolinea -. Non possiamo rischiare che la situazione economica, quando non più controllabile, porti i soggetti colpiti da insolvenze alla disperazione e di seguito all’usura, tali soggetti devono rivolgersi immediatamente al nostro sportello».
Il fenomeno dell’usura è nascosto ma esiste, mentre il problema dell’accesso al credito alle condizioni esposte riguarda, secondo il consigliere Bernardini, almeno il 60% delle imprese della Val di Cornia. «Da imprenditore conosco la situazione – precisa - e come sia difficile far fronte a tutto. Per questo il mio impegno politico sarà costante. Come Italia Viva abbiamo mandato anche una lettera alla Regione chiedendo che, attraverso le banche del territorio, mettesse una sorta di garanzia su piccoli prestiti da 5 a 30 mila euro in modo che possano accedervi tutti». «Le banche vengono percepite come ostili dai piccoli e medi imprenditori - prosegue -. Per cui ci tengo a precisare che anche gli addetti ai lavori dei vari istituti di credito, invece di esercitare psicologicamente sui clienti in difficoltà inutili e controproducenti pressioni, specialmente in questo periodo, possono rivolgersi al nostro sportello, insieme possiamo organizzare un piano di rientro del debito, ad esempio. Possiamo essere un aiuto anche per le banche». Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.prevenzioneusura.it. In caso di bisogno si può telefonare alla Misericordia di Campiglia Marittima (0565 837064) e chiedere di Paolo Montino. «Si ringrazia – conclude Bernardini - per l’aiuto dato Franco Guidoni, Renzo Panetti governatore della Misericordia di Campiglia e la sindaca Alberta Ticciati sempre attenta e disponibile». —
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