Il Tirreno

il futuro dello stabilimento 

Jsw, venerdì il vertice col ministro Patuanelli

Jsw, venerdì il vertice col ministro Patuanelli

Fissato l’incontro, i sindacati sperano di uscire dallo stallo: «Vogliamo risposte e tempi certi per l’ingresso dello Stato»

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PIOMBINO

Venerdì prossimo sarà un giorno probabilmente decisivo per capire se e quando si concretizzerà l’ingresso dello Stato nel capitale sociale di Jsw. È arrivata ieri, infatti, la convocazione dell’incontro da parte del Ministero dello Sviluppo economico per aggiornare la vertenza piombinese. Un vertice invocato da giorni dalle segreterie nazionali e provinciali di Fim, Fiom e Uilm e atteso con trepidazione dai tanti lavoratori coinvolti, che sperano di uscire dall’attuale stallo e di poter trascorrere il Natale con qualche certezza in più.

La notizia positiva, a poco meno di una settimana dal vertice, è l’annunciata partecipazione del ministro Patuanelli. «Una presenza autorevole – commentano i sindacati – che auspichiamo sia nel segno di potere avere finalmente risposte e tempistiche certe e definitive in merito all'ingresso dello Stato».

Secondo i sindacati metalmeccanici «è il momento di fare un fronte comune con le istituzioni regionali e comunali e pretendere che lo Stato, così come stanno prevedendo di fare in altre importanti fabbriche siderurgiche, non dia un semplice sostegno o un prestito alla multinazionale indiana, ma entri con una quota di forza per controllare gli investimenti e la direzione dello stabilimento con propri membri nel consiglio di amministrazione. Piombino è stata sempre considerata strategica dai vari governi che si sono succeduti in questi anni di crisi, anche grazie al fatto che è l'unico stabilimento che produce rotaie in Italia, un prodotto di alta qualità e che sarà sempre più fondamentale anche in futuro».

Fim, Fiom e Uilm ricordano come nel 2014, in una piazza Gramsci gremita di lavoratori, i sindacati chiedevano all'indomani della chiusura dell'altoforno un intervento forte dello Stato nello stabilimento piombinese. «Pertanto ci aspettiamo che il Governo, con o senza la proprietà indiana, – aggiungono i sindacati – tracci un percorso per il comprensorio, partendo dalla siderurgia, lo sviluppo della logistica portuale, le bonifiche ed infrastrutture, per tutelare tutta l'occupazione in una grande area di crisi complessa come la nostra».

Al termine dell'incontro, venerdì pomeriggio, si terrà un consiglio di fabbrica con tutta la Rsu Jsw Steel Italy, Piombino Logistics e Gsi. Mercoledì 16, dalle 9 alle 11, le segreterie provinciali Fim-Fiom-Uilm organizzeranno una “tavola rotonda” in videoconferenza, viste le limitazioni dovute all'emergenza sanitaria, con le segreterie nazionali e regionali di Fim-Fiom-Uilm, la Regione Toscana (rappresentata dal consigliere regionale Gianni Anselmi) e il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, per una prima valutazione dopo l'incontro ministeriale. L’iniziativa potrà essere seguita apertamente (sarà diffuso il link per il collegamento), «già consci – spiegano dai sindacati – purtroppo che il numero dei partecipanti (che potranno scrivere le proprie domande nella chat ed a cui proveremo a dare le risposte) dovrà essere limitato per un regolare svolgimento dell'incontro». Martedì 15 dalle 9 alle 17 le segreterie provinciali Fim-Fiom-Uilm insieme ai coordinatori e la rsu saranno presenti presso il consiglio di fabbrica per aggiornare e confrontarsi con tutti i lavoratori. —



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