Gioco
Un'indagine sui tumori dopo la morte di Monica
Troppi decessi sospetti: l’amministrazione intende affidare un incarico ad esperti. Tovoli: «Vogliamo capire se questi lutti per tumori sono in linea col trend nazionale»
PORTO AZZURRO. Un minuto di silenzio per commemorare la prematura scomparsa di Monica Cenciarelli Gamba (47 anni), madre di due bambini. Così si è aperto l’ultimo consiglio comunale. Ma non si è trattato solo di onorare il ricordo di una compaesana amata e stimata dall’intera comunità portoazzurrina. L’aumento dell’incidenza dei casi di morti premature, soprattutto di giovani madri, in paese non poteva non essere notato dal sindaco Maurizio Papi, che è anche medico condotto. È risaputo come stia particolarmente a cuore al primo cittadino la salute pubblica. Prova ne siano le recenti disposizioni assunte (primo sindaco elbano), per frenare la pandemia, autorizzando di notte la pulizia, grazie ai volontari della Protezione civile, delle strade di accesso al paese, delle sue principali piazze, vie e luoghi più deputati alla socialità dei cittadini, senza dimenticare le ordinanze relative al trattamento dei rifiuti solidi urbani.
Ha annunciato ai consiglieri (e quindi di riflesso all’intera collettività) che sarà intenzione della giunta affidare a professionisti del settore di avviare un’indagine sui numeri e le statistiche dei malati oncologici riscontrati in paese in questi ultimi 10 anni. Quanti sono venuti a mancare per le conseguenze della malattia. Quanti invece sono riusciti a superare i loro problemi e a ristabilirsi. «Si tratta di un primo importante passaggio - ha spiegato il vicesindaco Marcello Tovoli –. Se i risultati delle analisi forniranno numeri che si posizionano in linea con il trend nazionale, allora ci fermeremo qui. Nel caso in cui si dovessero notare delle sostanziali differenze, come purtroppo sospettiamo, allora la situazione avrà bisogno di un ulteriore approfondimento, un secondo step con cui conoscere a cosa può essere attribuita questa preoccupante curva di decessi di giovani donne».
Morti che si sono verificate in un lasso di tempo piuttosto ristretto. La giunta Papi vuol vederci chiaro. Intende sapere se fattori ambientali o semplici stili di vita possano aver inciso su queste patologie. Esiste una relazione fra questi drammi familiari e, per esempio, e il territorio, come fu per i minatori che lavoravano all’interno delle gallerie quando l’attività estrattiva era in pieno vigore, deceduti per aver contratto la silicosi? Il rapporto fra patologie oncologiche e ambiente è abbastanza complesso. Per questo gli amministratori comunali di Porto Azzurro ritengono sia necessario siano effettuati studi epidemiologici e ambientali. «È vero che ogni malato è diverso dall’altro – ha aggiunto il sindaco Papi -. Ogni patologia è diversa. Noi siamo il risultato del nostro genoma e dei fattori ambientali esterni. Per questo servono procedure più analitiche da compiere sul territorio».
Sempre in tema sanità, il consiglio comunale ha approvato la convenzione tra la Conferenza dei sindaci dell'Elba e l’Usl per la concessione in comodato d'uso gratuito di immobili da destinare a foresteria. Si tratta di locali ubicati in via Carducci a Portoferraio che ospitavano uffici distaccati della Comunità montana e dell’Unione dei Comuni dopo. «Si potrebbe estendere questa convenzione anche a istituti di accoglienza di Livorno – ha concluso il sindaco – per offrire alloggio e sistemazione a familiari di malati oncologici elbani ricoverati nell’ospedale labronico. Naturalmente a spese degli enti locali».
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