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Pescatori amatoriali protestano per il divieto

Pescatori amatoriali protestano per il divieto

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Un assurdo. Un’evidente contraddizione. Per questo motivo alcuni pescatori dilettanti si sono rivolti al nostro giornale per evidenziare i controsensi rappresentati da una parte dal non poter pescare sui moli dei porti di Rio Marina e Cavo, da non andare con il proprio gozzo in mare. Mentre dall’altra si tengono aperti i negozi di pesca. È l’effetto del recente Dcpm cui ha fatto seguito l’ordinanza del presidente regionale Giani. «Si andava a pescare anche per rilassarci – ci racconta una pescatrice amatoriale Anna D’Auria –. Si parla tanto di favorire situazioni in cui scaricare la tensione e poi ci tolgono l’unico momento distensivo rappresentato per noi, abitanti di questo versante, di andare sui moli con la cannella a pescare. Se ci beccano, sono multe molto salate. Ma che problemi possono insorgere se uno va da solo in barca?». —



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