Il Tirreno

ospedale, il braccio di ferro 

Pronto soccorso, l’Asl replica «Organico giusto per gli accessi»

Pronto soccorso, l’Asl replica «Organico giusto per gli accessi»

Ma la spiegazione sul taglio della “nottina” non convince il sindacato Snami  «I medici elbani sono stanchi e delusi da questa gestione scellerata»

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PORTOFERRAIO

«La dotazione organica del pronto soccorso di Portoferraio rispecchia le altre presenti in ospedali delle stesse dimensioni e, spesso, con accessi maggiori». Così l’Asl, per voce del direttore dell’area di pronto soccorso Alberto Conti, interviene in risposta al comitato Elba Salute sul taglio del medico della “nottina”, ovvero del medico in affiancamento nelle ore serali e prenotturne al collega in servizio al pronto soccorso. Una spiegazione, quella fornita dall’azienda, che tuttavia non spegne le polemiche, tanto che il sindacato Snami fa sapere fin da ora che si costituirà parte civile «insieme ad ogni nostro paziente se mai dovesse ricever danno da malservizio per questa scellerata riorganizzazione».

L’Asl sulla “nottina”

L’azienda Asl Toscana Nord Ovest ha spiegato il motivo del taglio del medico della nottina. «Da anni il pronto soccorso e il 118 elbani vengono potenziati nel periodo estivo, con il raddoppio del personale di pronto soccorso e con 3 ambulanze in più con medico a bordo – spiega l’azienda – Con il tempo la presenza del personale medico al pronto soccorso di Portoferraio è stata raddoppiata con orario 8-24 per tutto l’anno, visto il basso numero di pazienti e garantendo l’assistenza Covid in piena sicurezza, è sembrato consono ridurre la doppia presenza dalle 20 alle 24, come avviene negli altri presidi simili». Asl spiega come il 27 novembre siano stati assistiti 21 pazienti nelle 24 ore, di questi 2 dalle 20-23 e 3 dalle 0-7; il 26 novembre sempre 21 pazienti, nei festivi e prefestivi gli accessi si riducono ulteriormente. «Sostanzialmente negli ultimi 15 giorni, confrontati con altri pronto soccorso, gli accessi sono stati 275 a Portoferraio, 312 a Castelnuovo Garfagnana, 512 a Piombino, in questi ultimi, dalle 20 alle 8 è presente un solo medico».

Snami non ci sta

La spiegazione dell’azienda non convince il sindacato Snami, che attacca duramente l’azienda, con una nota firmata dai medici del 118 Francesco Stilo, Giovanni Belcari, Alberto Nannelli e Umberto Vetrano: «L'Asl Toscana Nord Ovest ci riprova: medici tagliati, un pezzetto per volta, ancora una volta».

Secondo Snami dalla Asl ci riprovano «dicendo – spiegano dal sindacato – che la “dotazione di Portoferraio rispecchia quella di altri ospedali delle stesse dimensioni”, e che “il 26 novembre ci sono stati pochi pazienti dalle 20 alle 24”.Abbiamo capito bene? Siccome qualche giorno i pazienti sono meno, allora si toglie un medico? Sono le "dimensioni" dell'ospedale a contare? Non conta la assenza di trasferimenti, di posti letto, di specialisti presenti altrove ma non sull'isola che gravano sull'unico medico come in nessun altro ospedale? Ancora una volta tagli di chi sta con il pallottoliere a fare i conti ».

Snami chiede, a nome di tutti i medici del pronto soccorso, «chi abbia chiesto al responsabile del pronto soccorso la decurtazione improvvisa, immotivata, solamente un giorno prima del mese di dicembre del medico della "nottina" h20-24». Il taglio, per il sindacato, è «atto ingiustificabile».

«Stavolta la misura è colma – aggiungono i medici – la totale assenza di concertazione di questa Asl con le parti sociali ogni volta che essa intende modificare l'assetto di reparti così essenziali come i 118 ed i pronto soccorso lambisce il comportamento antisindacale di cui studieremo come Snami la percorribilità. Il fatto che proprio nel mezzo di una tempesta in cui ai medici del servizio sanitario nazionale venga chiesto sempre di più, sempre più impegno lavorativo, sempre maggiori responsabilità, sempre più rischi infettivi, ebbene proprio in questa fase la Asl aumenti i carichi di lavoro riducendo il personale del pronto soccorso, lasciandolo in tempi di Covid-19 con un solo medico per tutta la notte, significa non aver mai capito neanche di lontano cosa significhi lavorare in un pronto soccorso come quello di Portoferraio in cui i collegamenti non sono garantiti, in cui non c'è rianimazione, in cui specialisti cardiologi, urologi, oculisti, otorino, ortopedici pediatri e altri sono assenti durante tutta la notte, spesso assenti anche durante il giorno, e il carico di pazienti sempre più difficili da ricoverare ricada esclusivamente sull'unico medico rimanente. I medici in servizio all’Elba sono stanchi, profondamente e definitivamente delusi da questa gestione». —



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