Il Tirreno

quartiere populonia-Fiorentina 

Viabilità e sosta a Baratti: dopo il blocco si riparte da qui

V.P.
Viabilità e sosta a Baratti: dopo il blocco si riparte da qui

Per il presidente Enrico Biagioni «è da evitare il delirio dell’estate passata» Quando le condizioni lo consentiranno sarà organizzato un ciclo di assemblee

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PIOMBINO

Luogo e orario definiti, locandina pronta: assemblea pubblica sui problemi di Baratti. Un primo incontro. Per un luogo tanto bello quanto complicato da gestire, serviranno più occasioni.

Poi, le nuove restrizioni hanno fatto saltare l’appuntamento proposto dal Consiglio di quartiere Populonia-Fiorentina con la collaborazione del Comitato cultura e territorio da Baratti al Cornia.

Sarà da questo tema che riprenderà l’attività del consiglio. Attività che in realtà, pur necessariamente ridotta, in qualche modo c’è stata anche durante i blocchi. Soprattutto si è trattato di raccogliere le segnalazioni dei cittadini e di coinvolgere i soggetti in grado di rispondere.

«Bisogna evitare che a Baratti si torni al delirio dell’estate scorsa scandita da incidenti, ingolfamenti e disagi». Parole del presidente del quartiere, Enrico Biagioni.

Il primo livello di discussione con associazioni e cittadini, gestori delle attività e assessorato, sarà la viabilità e la sicurezza «a vantaggio di una fruibilità migliore e più adeguata del golfo», dice Biagioni.

«La situazione posteggi è da rivedere. Ad agosto - prosegue- c’era il tutto esaurito anche nelle strade poderali. Credo si debba intervenire anche sul parcheggio delle Caldanelle il cui utilizzo può essere organizzato in maniera in parte diversa. Con il potenziamento della navetta ma anche studiando altre forme di collegamento che alleggeriscano la pressione sul golfo. Ad esempio si potrebbe mettere a gara un bando per l’assegnazione di un servizio di ape-calessini: un mezzo presente in molte località turistiche», aggiunge Biagioni. Che confida sulla realizzazione della pista ciclabile e su interventi semplici, come un segnalatore installato prima dell’accesso, che aggiorni sui posti disponibili per la sosta. «E’ da evitare anche che i camper imbocchino la strada per poi essere rispediti fuori. Vediamo come»

Insomma, un territorio da normare con un regolamento chiaro che ponga limiti e alternative valide alle auto.

«Detto così, sembra facile, Ma servirà più di un incontro anche solo su questo», chiude Biagioni. —



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