Gioco
L’opposizione (tranne Lanera) diserta il consiglio urgente
PORTOFERRAIO
Il consiglio comunale di Portoferraio ha approvato l’assestamento di bilancio e i debiti fuori bilancio. Ma senza i voti della maggior parte dell’opposizione che ha disertato, per polemica, la seduta urgente del consiglio. Solo il consigliere Luigi Lanera, infatti, ha preso parte ai lavori, mentre non si sono presentati i consiglieri del gruppo Forza del Fare e Meloni sindaco. Il motivo dell’assenza in blocco è stato comunicato con una nota inviata ai giornali proprio mentre il consiglio era in corso. Fatto che, ovviamente, ha fatto infuriare il sindaco e la maggioranza consiliare. «Non sappiamo se per “fine” strategia politica, o per incapacità organizzativa (come temiamo), anche in occasione del consiglio comunale di oggi, 30 novembre, la convocazione è stata fatta venerdì scorso, e la commissione bilancio convocata addirittura per stamani alle 9 – si legge nella nota – Ciò impedisce di fatto ai consiglieri di minoranza di potersi organizzare, anche per i propri impegni di lavoro, con un minimo di anticipo, e di studiare le carte, inviate a “morsi e bocconi” e spesso incomplete. Questa volta non parteciperemo al consiglio, in forma di protesta. Approvino pure loro un assestamento di bilancio, che secondo il parere dello stesso dirigente Area 2 – servizi economico – finanziari “non può essere preciso ed attendibile come dovrebbe”». «Non è pensabile – aggiunge Simone Meloni – che una convocazione sia considerata d’urgenza quando le scadenze sono bene note da mesi, quindi non è urgente ma non vi è capacità organizzativa rispetto il lavoro degli uffici. Secondo motivo, per un argomento così importante, che ha richiesto settimane di lavoro per la maggioranza, si può pensare che l’opposizione debba valutarlo in due giorni? Questo modo di fare è irricevibile». Il sindaco Angelo Zini, durante il consiglio, si è prima detto rammaricato per l’assenza dei consiglieri. Poi, quando è venuto a conoscenza del contenuto della nota dell’opposizione, escluso Lanera, si è arrabbiato. «È uscito ora un articolo delle minoranze – legge in diretta Zini – ci dicono che non sappiamo governare, che neghiamo loro i diritti e che possiamo approvare il nostro assestamento. Ci avrebbe fatto piacere che questi signori fossero venuti qui a dirci cosa avrebbero fatto loro». Poco prima Zini, rispondendo al consigliere Lanera, era stato molto duro riguardo al “sistema di gestione” della città, con particolare riferimento al funzionamento della macchina amministrativa e alla partecipata Cosimo de’ Medici. «Voglio che dentro quest’aula tutti si assumano la responsabilità, perché tutti un pezzetto di responsabilità ce l’hanno: la parte politica, la parte tecnica e la parte dirigenziale. E nessuno si può nascondere dietro a una penna. Una cosa è certa e la dico qui oggi: quando noi lasceremo questo comune, chi verrà dopo di noi lo troverà in condizioni migliori di come l’abbiamo trovato noi». —
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