La protesta
«Finanziamenti alle scuole, così affrontiamo la crisi»
PIOMBINO
Il consiglio provinciale ha approvato nella sua ultima seduta, tra gli altri punti all’ordine del giorno, atti importanti per le scuole del nostro territorio.
Approvati quindi 750mila euro dai fondi Pon per 14 progetti sugli istituti della provincia, 5 milioni e trecento mila euro dai fondi Miur/Mef per il 2020 e 7.845 euro in attesa di approvazione per il 2021, saranno investiti per opere di ristrutturazione, ammodernamenti impianti e messa in sicurezza degli edifici che ospitano le scuole di Livorno, Cecina, Rosignano e Piombino.
13 milioni invece, sono inseriti nel piano triennale delle opere, per la costruzione del polo scolastico di Portoferraio.
A fare il l punto rispetto all’area della Val di Cornia è il Gruppo consiliare Provincia democratica, che spiega come a Piombino la Provincia destinerà «circa quattro milioni di euro nel prossimo biennio di cui 1 milione e 800 mila euro complessivi nel 2020».
«Al via quindi i lavori per la totale impermeabilizzazione della palestra e la ristrutturazione di servizi e spogliatoi all’istituto Ceccherelli – dice in una nota Provincia democratica – oltre alla sostituzione degli infissi dei serramenti in tutti gli immobili, delle ringhiere perimetrali degli edifici e delle facciate esterne ai quali seguiranno altri 2.150.000 euro finanziati nell’anno successivo per riorganizzazione sala ristorante presso l’alberghiero e rifacimento tetto per utilizzo laboratori didattici all’Ipsia».
È inoltre in fase di progettazione preliminare la realizzazione della nuova scuola di Portoferraio.
«La scelta sugli investimenti strutturali per il mantenimento degli istituti superiori – sostiene Provincia democratica – è la conferma della volontà di supportare la Val di Cornia in un periodo di crisi socio economica. Ci preme sottolineare infatti che, vediamo con favore l’impegno della presidente della Provincia, assunto in accordo con i dirigenti degli istituti superiori, per richiedere una deroga per il mantenimento delle due direzioni scolastiche nonostante i numeri previsti dalla Regione indichino la necessità di una riduzione degli stessi. Gli istituti scolastici piombinesi sono un’opportunità che deve essere preservata per garantire la formazione culturale delle giovani generazioni».
«Un territorio senza riferimenti formativi è un territorio che non offre futuro – è la conclusione del gruppo consiliare – e così come le realtà insulari, oggi Piombino e la Val di Cornia, meritano un impegno particolare da parte delle istituzioni, per garantire la formazione nei vari ambiti disciplinari in attesa di una ripresa economica che tutti auspichiamo. Non possiamo permettere di far trovare impreparati al cambiamento i cittadini di domani». —
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