Il Tirreno

«Più risorse idriche e depurazione, così l’isola resterà meravigliosa»

Antonella danesi
«Più risorse idriche e depurazione, così l’isola resterà meravigliosa»

Il presidente di Asa, Stefano Taddia, fissa le priorità per i prossimi anni «Vogliamo fare la nostra parte per tutelare questo patrimonio» 

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Elba 2035 è il progetto di Acqua dell’Elba attraverso il quale l’azienda sta coinvolgendo alcune dei più importanti portatori di interesse dell’isola per raccogliere le idee e costruire l’Elba del futuro. L’obiettivo è arrivare ad elaborare il primo Manifesto della Sostenibilità. Il Tirreno, in vista del prossimo e decisivo incontro del 10 dicembre, pubblica le interviste ad alcuni degli interlocutori coinvolti nel progetto. Per contribuire con progetti e idee scrivere a elba2035@acquadellelba.it.

L’intervista

Antonella danesi

«Tra quindici anni l’Elba sarà ancora meravigliosa come oggi, un patrimonio prezioso da tutelare, obiettivo per cui Asa vuole fare a sua parte». Stefano Taddia, presidente del consiglio di gestione di Asa, plaude all’iniziativa di Acqua dell’Elba, “Elba 2035”, che vede come una reale possibilità di confrontarsi e lavorare tutti insieme per delineare l’Elba del futuro .

«Nel 2035 l’isola sarà meravigliosa come oggi – commenta– e il mio non è un augurio ma una certezza perché tutti, vale a dire istituzioni, mondo produttivo e cittadinanza, sanno che è un patrimonio prezioso non solo della Regione Toscana ma di questo Paese da proteggere sicuramente anche dopo il 2035. Insieme si possono prendere decisioni più idonee per fare in modo che sviluppo e salvaguardia delle risorse naturalistiche caratterizzino il percorso di crescita dell’Elba nei prossimi decenni». Asa, che gestisce il ciclo integrato delle acque e la gestione della risorsa idrica, «ha molte responsabilità – continua Taddia – e può agire su due fronti prima di tutto nel pianificare e realizzare interventi sostenibili e strutturali che garantiscano l’approvvigionamento di acqua, bene primario per l’isola, che facciano in modo che questo possa essere davvero sicuro e continuativo nell’Isola. Un secondo profilo riguarda gli investimenti, sempre nelle infrastrutture, relativamente alle attività di fognature e depurazione dove abbiamo investito 11 milioni negli ultimi 5 anni e 8 saranno investiti nel prossimo decennio». Asa continuerà anche ad investire in infrastrutture connesse alla salvaguardia della balneabilità ed una di queste è stata il nuovo depuratore a Portoferraio con un investimento di oltre 9 milioni di euro. «Vogliamo proseguire a lungo su questa strada – conferma il presidente di Asa – per continuare a preservare e migliorare la qualità delle acque di balneazione dell’Isola d’Elba, qualità che è stata considerata già eccellente da Arpat».

Un percorso che punta anche sulla sensibilizzazione nei confronti di tutte le categorie sociali ed economiche con programmi formativi e informativi circa l’importanza dell’utilizzo responsabile della risorsa idrica. «Anche in questo caso Asa è chiamata a dare un contributo per proseguire nella crescita di una costante consapevolezza circa l’utilizzo responsabile della risorsa – spiega Taddia – e in questa prospettiva riteniamo che l’iniziativa di Acqua dell’Elba vada nella direzione giusta per alimentare un dialogo e un confronto costruttivo, scevro da pregiudizi, tra i diversi stakeholders del territorio. Tutti gli attori di riferimento dovranno fare la loro parte per trovare le migliori soluzioni possibili, che consentano di coniugare sviluppo e tutela del patrimonio naturalistico. Si tratta a mio avviso – termina – di una sfida possibile grazie anche all’ausilio della moderna tecnologia che consente di coniugare sicurezza e ambiente. Asa farà la sua parte». —

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