Il Tirreno

«L’Elba tra 15 anni? Più attenta all’ambiente e al diritto allo studio»

A.D.
«L’Elba tra 15 anni? Più attenta all’ambiente e al diritto allo studio»

Pietro Gentili è il portavoce del Forum giovanile dell’arcipelago toscano «Penso a una realtà rispettosa di tutti con un supporto sociale attivo» 

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L’intervista

Le nuove generazioni sono attente ai problemi dell’Isola d’Elba. Lo dimostrano i ragazzi del Forum giovanile dell’Arcipelago e i rappresentanti dell’istituto Foresi con iniziative e progetti che si concretizzano in un impegno costante sulle tematiche legate alla sostenibilità.

Un obiettivo per il futuro elbano su cui punta fortemente e di cui si fa portavoce Pietro Gentili, giovane studente e rappresentante del Forum. «Nel 2035 mi immagino un’Elba all’insegna della sostenibilità – spiega infatti Pietro – un’Elba che sia in tutto e per tutto improntato sulla sostenibilità, dal punto di vista ambientale, sociale e delle persone. Due realtà che spesso sono distanti ma che invece sono connesse. Vedo un futuro con progetti di mobilità sostenibile rivolti a tutte le fasce della popolazione e vedo al centro di tutto questo l’istruzione con progetti che puntino soprattutto a rafforzarla specialmente sulle tematiche ambientali. E poi potenziare il diritto allo studio in tutti i territori dell’isola. Un’Elba che sia rispettosa di tutti con un supporto sociale attivo e il pieno sostegno a tutti gli studenti».

Come da tempo ribadisce, per un cambiamento concreto, la priorità dell’isola d’Elba sono i trasporti. «Qui – ribadisce Pietro Gentili – è necessario applicare una politica di deprezzamento per creare una cultura del trasporto pubblico, che riduca l’uso delle auto attraverso la zona urbana unica, che permetterebbe di cambiare il sistema del trasporto pubblico sull’isola, con una gestione dei trasporti più efficace ed efficiente».

Un altro passo importante è il potenziamento delle corse, sempre nell’ottica di ridurre al minimo l’utilizzo dell’auto nel territorio isolano. Puntando sulla mobilità elettrica e ad una maggiore frequenza di corse tra paesi e frazioni.

«Il nostro suggerimento sono progetti di mobilità sostenibile come il car pooling che noi speriamo diventi una pratica diffusa sull’isola – specifica – il consiglio dei giovani elbani ha già avanzato proposte in questo senso».

Per un’isola sostenibile però sono necessarie anche nuove politiche sulle acque e sull’ambiente marino. «Credo che sia necessario puntare sulla depurazione delle acque perché tutti i paesi dell’Elba siano dotati di impianti adeguati – spiega – evitando un impatto negativo sul mare e sul territorio. Sempre per quanto riguarda il mare credo sia fondamentale l’istituzione di un’area marina protetta e una seria politica per la tutela delle specie della biodiversità anche attraverso lo studio e l’istituzione di una sede distaccata dell’Università di Pisa, specializzata nella biologia marina. L’isola che deve essere attraente per chi ci è nato ma anche per chi arriva da fuori».

Obiettivi che potranno essere concretizzati con l’iniziativa di Acqua dell’Elba. «Credo che Elba 2035 – termina – sia un’iniziativa estremamente importante per fare all’Elba quello che non è stato fatto in tanto tempo, costruire una rete che coinvolga tutti gli stakeholders, amministratori, imprenditori, associazioni e Gestione associata del turismo per lanciare un manifesto di sostenibilità che stavolta sia concreto e venga attuato. Troppo speso sentiamo discorsi retorici senza poi una concretizzazione specifica. Credo che invece l’obiettivo di Elba 2035 sia dare un manifesto programmatico, al centro dell’agenda di lavoro delle amministrazioni, ma anche di tutti quei decisori che all’Elba non sono ufficializzati come istituzionali ma che speso hanno un ruolo ancora più importante». —



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