Il Tirreno

Il presidente Giani in visita al porto «Sarà un riferimento nel Mediterraneo»

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Sopralluogo sulle banchine in preparazione della nomina a commissario per il completamento delle opere

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PIOMBINO

Prima visita a Piombino da presidente di Eugenio Giani, che ieri mattina ha condensato nel giro di poche ore tre incontri: prima quello istituzionale in Comune dove col sottosegretario Gianni Anselmi è stato ricevuto dal sindaco Francesco Ferrari, poi una visita al porto – accompagnato dal presidente dell’Autorità portuale Stefano Corsini e da Claudio Capuano, responsabile dell’ufficio territoriale di Piobmino dell’Adsp – motivo principale del blitz piombinese, dove dopo un sopralluogo sulle banchine ha incontrato i segretari di Fim, Fiom e Uilm (rispettivamente Paolo Cappelli, David Romagnani e Lorenzo Fusco) per un aggiornamento della situazione di Jsw, pochi giorni dopo il confronto in videoconferenza.

«Sono venuto a Piombino perché è in corso la procedura per la mia nomina a commissario per i lavori al porto – ha spiegato Giani al termine della visita sulle banchine – e volevo rendermi conto di quanto fatto e di ciò che occorre completare. Ora, anche a seguito del confronto avuto stamani col sindaco e con i tre segretari sindacali, posso dire che siamo vicini a trasformare il porto in un punto di riferimento logistico e industriale per l’intero Mediterraneo, a complemento del rilancio siderurgico per il quale ci attendiamo notizie importanti a breve».

Tornando alla situazione sul porto Giani ha spiegato che «i lavori hanno portato a fondali di oltre 21 metri. Piombino ha svolto inoltre una funzione umanitaria fondamentale portando la Costa Diadema col suo carico di passeggeri contagiati. Qui ci sarà anche una nuova banchina, e io seguirò giorno per giorno i lavori: 400 metri che consentiranno di rendere più attrezzata questa struttura (finanziata nei giorni scorsi dall’Adsp con 30 milioni ndr), e poi altri 1000 metri che diventeranno punto di riferimento per l’attracco e lo sviluppo dell’attività portuale che ha già nel retroporto tre concessioni importanti».

«Piombino – ha proseguito – vive la dimensione critica, drammatica del luogo della siderurgia che deve ritrovare in essa una nuova vocazione col forno elettrico, ma che comunque ha dalla sua la Regione che si sta impegnando fortemente, insieme all’Autorità portuale, per dare al porto quelle prospettive che lo rendano punto di riferimento per tutto quello che riguarda la navigabilità nel Mediterraneo, e con esso occupazione, sviluppo, nuovi insediamenti, che vanno oltre la siderurgia per un’attività manifatturiera che può portare a Piombino nuove grandi prospettive per il futuro».

Anche Ferrari ha commentato il suo primo incontro col governatore, spiegando che si è trattato «di una visita cordiale e fattiva, improntata sui temi cruciali del territorio. È stata un’occasione per discutere delle azioni da mettere in campo per il territorio, dalle infrastrutture alle bonifiche, alla riconversione economica».

«Sono molti i temi importanti per Piombino – ha proseguito il sindaco – in cui la Regione gioca un ruolo: è il momento di collaborare per realizzare tutti quei progetti che questo territorio aspetta da tempo e per i quali il Comune sarà protagonista attivo. La sinergia tra le istituzioni è, e sarà, fondamentale per sbloccare i finanziamenti e intercettare nuove risorse economiche che l’Unione europea metterà a disposizione». —



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