La protesta
Forza Italia replica ai Cinque stelle «Intervento offensivo e banale»
piombino
Non si placa la polemica intorno al registro della bigenitorialità. Il consigliere Davide Anselmi e la coordinatore provinciale di Forza Italia, Chiara Tenerini, tornano sul consiglio comunale di lunedì in cui è stata approvato all’unanimità la mozione a favore della tutela dei minori, presentanta dallo stesso Anselmi, grazie ai voti di tutta la maggioranza.
«Questa vittoria – scrivono Anselmi e Tenerini – è di tutto il coordinamento provinciale di Livorno di Forza Italia, infatti è da sottolineare il nostro impegno in molti comuni della provincia, tra i quali Cecina, Livorno e Collesalvetti. Con stupore leggiamo un articolo a firma del M5s sul Tirreno di giovedì, dove i Cinque stelle lamentano una mancata disponibilità al confronto. La mozione è stata presentata da oltre 30 giorni, il “movimento politico” avrebbe potuto prepararsi per tempo, magari almeno leggere l’atto presentato, anche semplicemente per rispetto verso i loro elettori. Sottolineiamo che il “Registro della bigenitorialità” doveva addirittura essere discusso nel consiglio comunale precedente, dove per ragioni di lunghezza abbiamo deciso di rimandare la discussione. Dispiace quindi l’impreparazione, la strumentalizzazione e l’efficacia banale e inesatta, per alcuni versi anche offensiva della comunicazione politica del Movimento 5 stelle. Strumentalizzare il tema “minori” è più che mai offensivo, non soltanto nei confronti dei bambini, ma anche verso quelle famiglie che ogni giorno affrontano con estrema difficoltà il tema dell’essere genitori “divisi”».
«Vogliamo sottolineare - proseguono Anselmi e Tenerini - la piena volontà di Forza Italia di condividere la costruzione del “registro”, che si impegna per la tutela dei figli minori di genitori separati; molti Comuni italiani lo hanno già predisposto, che siano a guida centrodestra o centrosinistra, addirittura a Brindisi sono stati i Cinque Stelle a portare la stessa proposta. Nel cosiddetto registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità ciascuno dei genitori (separato o divorziato o comunque residente fuori dal comune) potrà iscrivere il proprio figlio anche se l’altro genitore vive in una casa diversa, nei limiti dell’esercizio della responsabilità genitoriale eventualmente imposti dalle autorità giudiziarie. Questo per far sì che ogni tipo di comunicazione riguardante il minore (prestazioni sanitarie, consenso medico-pediatrico, firma pagella, iscrizione scolastica, gestione eventi religiosi, centri estivi eccetera) dovrà essere spedita a entrambi i domicili indicati dai genitori (sebbene naturalmente la residenza non potrà che rimanere unica ai sensi dell’art. 45 c. c.)».
«Il diritto soggettivo del minore alla effettiva bigenitorialità - concludono - ha carattere inviolabile e abbiamo il dovere morale di garantire al bambino un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi». —
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