La manifestazione
Comune e Rivellino illuminati d’arancio e letture online dalla sala consiliare
Nei negozi tornano i sacchetti di carta per il pane con scritti i numeri a cui possono rivolgersi le donne
PIIOMBINO
Tornano i sacchetti del pane con il messaggio contro la violenza sulle donne e i numeri telefonici per chiedere aiuto: 0565 49419 (Centro antiviolenza) e il numero nazionale 1522. Comune e Cpo hanno ripreso l’iniziativa proposta anni fa dalla Commissione pari opportunità, distribuendo ai negozi i contenitori di carta. Perchè per troppe, la violenza è pane quotidiano.
Il programma complessivo fa i conti con le normative anticontagio. Si inizia venerdì con estratti di “Mai molestin. Mai più violenze” curato da Pietro Vanessi, “Ferite a morte” di Serena Dandini e “Le formiche non hanno le ali” di Silva Gentilini letti dall’attrice Fiorella Sciarretta, membro della Cpo: l’evento on line si terrà nella sala consiliare alle 16.30 e trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Comune.
Rosalia Di Falco, presidente della Cpo sottolinea che la violenza e il femminicidio «sono frutto di una concezione della donna che ognuno deve contribuire a cambiare. Siamo ancora molto lontani dalla parità di genere e, come istituzioni, abbiamo un duplice compito: fornire aiuto alle vittime dando loro gli strumenti per uscirne, e educare, sensibilizzare uomini e donne affinché possano riconoscere questa piaga a prima vista e agire su se stessi e sugli altri. Educare ed educarci al rispetto».
Da stasera, fino al 10 dicembre, li Palazzo comunale e il Rivellino saranno illuminati di arancione per la campagna “Orange the world - unite to end violence against women and girls” promossa dal Soroptimist International club di Piombino a cui il Comune aderisce.
«Il concetto di violenza sulle donne - dichiara Carla Bezzini, assessore alle Pari opportunità - è spesso identificato con l’aggressione fisica e il femminicidio. Ci sono però mille altre sfumature più sottili ma altrettanto gravi in termini di peso sulla visione della donna: dall’uso di video privati senza consenso, alle molestie, dalla disparità salariale al lessico che cambia cambiando la connotazione di genere. Tutti sintomi di un problema più grande che siamo ancora chiamati a combattere. L’unico modo per liberare le donne dalla catena di violenza che quotidianamente subiscono è educare la società ai concetti di libertà e autodeterminazione come diritti inalienabili di tutti».
Ultimo evento, la presentazione del libro “Maschi oltre la forza” di Lorenzo Cillario, calendarizzato nei prossimi giorni. —
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