Sicurezza
I ragazzi spingono per tornare in classe il prima possibile
«Vogliamo il ritorno appena possibile alla didattica in presenza e anche Internet in Toscana deve arrivare in ogni casa come arriva l'acqua potabile e l'energia elettrica».
Sono gli slogan lanciati dell'assemblea regionale delle organizzazioni giovanili toscane a cui aderiscono gli studenti elbani, che quotidianamente devono affrontare tramite internet, video conferenze, video lezioni, video di recupero e quant'altro, con le scuole chiuse. Un impegno degli alunni delle superiori ma anche delle classi terze delle medie isolane, come appunto capita ai loro compagni della regione e di altre parti d'Italia. In proposito Pietro Gentili, portavoce del Forum giovanile dell'Arcipelago toscano e presidente del consiglio comunale dei ragazzi di Marciana Marina, parla a nome dell'assemblea regionale delle organizzazioni giovanili toscane e rivela le richieste espresse, anche in passato, da tutti gli studenti della regione, circa il bisogno di ritornare quanto prima a al fare scuola tradizionale. «L'assemblea (Arog) della Toscana, – dice al Tirreno – che raccoglie al proprio interno tutti i consigli e i forum giovanili della nostra regione, si è riunito più volte per condividere le proposte che emergono in fatto di vita scolastica, in modo da avanzare proposte per migliorare ogni aspetto, richieste da rivolgere poi alla giunta regionale. Sul tema della Dad è emerso dagli incontri telematici la contrarietà alla situazione attuale e il desiderio di un ritorno prima possibile in classe, nelle nostre aule. Sulla tematica dell'innovazione digitale e del libero accesso alla rete per gli studenti, Dad o non Dad, abbiamo fissato, per domani, una videoconferenza con l'assessore all'innovazione regionale Stefano Ciuoffo». Il giovane prosegue, per ribadire: «Con l' Arog concordiamo ogni aspetto. La didattica a distanza non è adatta in particolare nei territori periferici come il nostro dove c'è un alto tasso d'abbandono scolastico; la Dad, comporta ulteriori problemi con disagi che di certo non danno beneficio a tutti gli studenti e in particolare a chi ha maggiori difficoltà. I consigli dei ragazzi della Toscana premono sul ritorno in presenza, nelle scuole superiori e medie e anche per l'università, una volta terminata la situazione attuale di zona rossa. Si chiede quindi un ritorno in presenza perché la Dad non è adeguata ai migliori apprendimenti». E Gentili ricorda che sull'Elba insistono anche i problemi di connessione internet in alcune zone periferiche o disagiate. Tali problemi si risolveranno con politiche di lungo termine, con il completamento della rete in fibra, in corso di lavori sull'isola, ma che ancora non è pronta, per cui non si può pensare di riuscire a "inventarsi" maggiori o migliori connessioni finché non saranno finiti gli interventi tecnici.
«Infine – ha detto il liceale – come Arog abbiamo chiesto alla Regione di portare avanti il progetti di car sharing per agevolare gli studenti che abitano in posti più periferici o disagiati, rispetto ai centri principali della Toscana, in modo di riuscire a raggiungere gli istituti con maggiori agevolazioni. Abbiamo anche chiesto una politica che crei accessi alla rete con bonus per studenti in disagio economico. La Toscana deve diventare un laboratorio per l'innovazione tecnica, in quanto il collegamento internet è importante, ormai, quanto l'acqua , l'energia elettrica. La telematica è indispensabile e quindi ci vogliono aiuti economici generalizzati al mondo della scuola e pertanto accogliamo con favore la recente notizia che dice dei vari gestori della telefonica, intenti a ridurre e forse abolire, in questo periodo di crisi, il costo dei collegamenti internet, grazie ad una specifica richiesta». —
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