Il Tirreno

Accordo per rilanciare il versante orientale dell’isola

Luigi Cignoni
Accordo per rilanciare il versante orientale dell’isola

Sentieristica, patrimonio geologico e geominerario: venerdì al consiglio direttivo verrà presentato lo schema di convenzione

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PORTOFERRAIO

«Stiamo completando la bozza che presenteremo ai consiglieri nella prossima assemblea del Parco nazionale». A esprimersi così è Icilio Disperati, presidente del parco minerario e mineralogico dell’isola d’Elba. Il funzionario anticipa così uno degli argomenti che saranno presentati in occasione del consiglio direttivo del parco nazionale (si svolgerà online sulla piattaforma Google meet), venerdì prossimo alle 11. Si tratta dello schema di convenzione tra il Parco nazionale dell’arcipelago toscano, il Comune di Rio e il Parco minerario dell’Elba da sottoporre all’approvazione dei consiglieri. Con essa prenderà quindi corpo una sinergia fra le due istituzioni più importanti della maggiore isola della Toscana «al fine di promuovere la valorizzazione delle emergenze di questo territorio insulare» come ci ha detto Maurizio Burlando, direttore del Parco nazionale dell’Enfola. Con quali contenuti e con quali proposte specifiche non è dato ancora sapere. «Le stiamo attentamente analizzando con gli amministratori comunali di Rio e del presidente Disperati – aggiunge Burlando – Non è bello parlarne prima del consiglio, sul giornale, senza averle presentate e illustrate ai componenti del consiglio direttivo del parco». Sulla medesima lunghezza d’onda c’è anche Disperati. Che ammette di lavorare in queste ore alla bozza di convenzione. Quindi, contenuti aperti.

Allora proviamo noi a tracciare alcune linee che riteniamo figurino nella convenzione. Si parlerà di sentieristica, di patrimonio geologico e geominerario del versante orientali dell’isola, sapendo che ci si rivolgerà principalmente a studiosi e appassionati dei “tesori della terra”, a studenti delle scuole superiori e a semplici curiosi che desiderano vedere da vicino in che cosa consisteva la lavorazione del ferro che rese l’Elba conosciuta fin dalla notte dei tempi.

«Non dimentichiamoci poi – aggiunge Disperati – che il settore di mia competenza è stato e resta il turismo. Per cui la convenzione sarà articolata principalmente in questa direzione».

Sentieristica. Si sa che il comparto minerario è piuttosto ampio. Per raggiungere le cave di escavazione del minerale esiste un reticolo di sentieri particolareggiato e strade di accesso e di frequentazione anche di mezzi pesanti. Si tratterebbe ora di poterle rivitalizzare per un uso completamente diverso da quello finora realizzato. Rimarrà però aperto il discorso relativo alla fruizione dei numerosi manufatti che sono stati disseminati un po’ ovunque e che dal Demanio sono passati al Comune di Rio. Oggi sono fatiscenti e abbandonati. In particolar modo resta da capire il riutilizzo dell’impianto di Cala Seregola a ridosso della linea del mare, sfruttato per il trasferimento del minerale sulle navi da carico dirette agli stabilimenti siderurgici della Penisola. —

Luigi Cignoni

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