Gioco
«Un polo culturale senza neanche un libro e le frasi sul Serd che fanno rabbrividire»
Prc si chiede che senso ha un Polo culturale senza la biblioteca e attacca Ferrari che vuole il Serd lontano dagli occhi della comunità
piombino
«Festa, Farina e Forca. Erano queste le tre f su cui Ferdinando di Borbone fondava il proprio potere a Napoli e in comune vediamo dei grandi emulatori di questa teoria. 391mila euro di feste, 50 mila euro di luminaria nell’unico natale in video-diretta della storia, 0 euro per una biblioteca che scopriamo non essere più neanche una biblioteca». Sul Polo culturale e la biblioteca Rifondazione comunista affonda il colpo.
«Migliaia di euro buttati, dunque, in un’opera incompiuta su cui da sempre abbiamo mosso dubbi, e, come al solito, il tempo è sempre galantuomo con le interrogazioni di Rifondazione. Ora siamo alle solite sparate: ecco a voi un super-centro poli-culturale, e, ça va sans dire, senza neanche un libro».
Secondo Prc un po’ di semplicità non guasterebbe: «Una stanza, dei libri, un luogo dove poterli consultare. Non ci sembra una richiesta così folle: una biblioteca, punto. E invece no, avanti coi soliti progetti faraonici, senza né capo né coda, tanto l’importante è che alla fine non se ne faccia mai di niente. E così muore anche la biblioteca in questa città, sotto scroscianti poli-applausi».
«Ma passiamo ora alla forca, perché il sindaco ci fornisce un esempio di barbarie unico e irricevibile. Le dichiarazioni del primo cittadino (sindaco di tutti, anche di quei brutti, sporchi e cattivi che cercano di disintossicarsi) fanno rizzare i capelli in testa. Ferrari ci fa sapere che il Serd, essendo un luogo che “crea sempre dei disagi” perché frequentato “da persone che hanno oggettivamente dei problemi”, deve essere allontanato dalla città. Lontano dagli occhi lontano dal cuore insomma, un esempio classico dell’ottusità della destra: se il problema non si vede, il problema non esiste e la Piombino da bere può tornare a godersi la propria narrazione fittizia, nella quale i drogati non esistono, il mondo è di pan di zenzero e i poveri sono contenti di pagare le tasse (in rata unica) per tenere alto lo sfarzo delle feste». Ma Rifondazione conclude avverte: «Se trattiamo così chi cerca una mano per uscire dal vortice della tossicodipendenza, c come invogliamo le persone a reintegrarsi e a rompere quel circolo vizioso maledetto?». E infine Prc si chiede in tutto questo dove è finita la sinistra. —
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