Il Tirreno

la scuola al tempo del covid 

Didattica a distanza al Foresi Problemi per più di 50 studenti

Stefano Bramanti
Didattica a distanza al Foresi Problemi per più di 50 studenti

Il 20% dei circa 700 alunni ha risposto al questionario inviato dall’istituto Tredici ragazzi hanno difficoltà di connessione, 40 non dispongono di un pc

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Nicolò Di Mauro, docente dell'Isis Foresi di Portoferraio, è stato incaricato dal dirigente scolastico Enzo Giorgio Fazio, di attuare un'indagine sulla realtà dei mezzi tecnologici usati dagli studenti nella Dad, la cosiddetta didattica a distanza. Indagine che ha rivelato che 13 ragazzi non dispongono di una connessione e 40 non hanno un pc e devono collegarsi con altro strumento elettronico. La Dad è ormai attiva al 100%, per via delle restrizioni note da coronavirus, in una Toscana Rossa con alto rischio contagi. Lo scopo del rilevamento era quello di capire se esistono ragazzi con difficoltà concrete operative, nel seguire le lezioni da casa.

Il docente incaricato ha disposto un questionario diffuso on line, mediante i moduli di Google, dove si chiedevano agli alunni i mezzi che hanno a disposizione per accedere a internet e il tipo di connessione, realtà con le quali i circa 700 ragazzi dell'istituto si rapportano alla Dad, e la loro scuola superiore abbraccia i licei posti al Grigolo o in Salita Napoleone, nonché l'istituto professionale e l'alberghiero a Concia di Terra.

Dalla questa prima indagine è emerso che 13 alunni non hanno connessione e 40 non hanno un computer personale. Di Mauro riferisce comunque che «solo 135 studenti hanno risposto al questionario, vale a dire circa il 20%, mentre l'80% per cento non ha compilato le risposte di tale indagine, per cui penso che assieme agli altri insegnanti, possiamo pensare di ripetere questo studio con altre modalità, per approfondire il tema e magari individuare quali sono le zone elbane che hanno una ricezione o un collegamento internet poco valido». La questione è di primaria importanza perché, come gli stessi dirigenti scolastici Fazio e anche Alessandra Rando, dell'Istituto Tecnico Cerboni, lo scorso anno scolastico, avevano denunciato questa problematica che può ledere addirittura il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione. Di fatto, chi non ha i mezzi necessari o non riceve le lezioni telematiche, è impedito concretamente nello studio rispetto a chi non ha tali difficoltà. L'articolo pubblicato dal Tirreno in quei giorni, fu notato dal difensore civico della Toscana Sandro Vannini che segnalò la questione a tutti gli enti competenti in materia, nella speranza di veder avviare soluzioni utili a garantire il più possibile il diritto allo studio a tutti gli alunni elbani, durante le lezioni a distanza. —

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