Gioco
«Coluccia e Chiassoni negazionisti del dissesto finanziario di Rio Elba»
L’ex sindaco Claudio De Santi replica alle critiche a 3 anni dalla fusione «Non si nascondano le colpe delle passate amministrazioni di sinistra»
l’intervento
Claudio De Santi*
Dopo aver commentato amaramente su quelle stesse colonne gli articoli del giornale Il Tirreno che nei giorni scorsi sono stati pubblicati a proposito dei tre anni dalla nascita del comune di Rio a seguito della riunificazione di Rio Marina e Rio nell’Elba, oggi mi trovo costretto a scusarmi con l’intelligenza dei lettori per dover rispondere - per l’ennesima volta (sarà la trentesima, più o meno) e ripetendo le stesse cose - ai “negazionisti” dell’evidenza che rispondono al nome di Pino Coluccia e Bruno Chiassoni, già consiglieri comunali di minoranza durante il mo mandato amministrativo come sindaco di Rio nell’Elba. Ho scritto addirittura un libro, “La Balena Bianca e la caduta dell’ultimo castello”, per raccontare tutta la storia legata al dissesto finanziario del Comune di Rio nell’Elba, per filo e per segno. Il libro è in commercio già dallo scorso mese di agosto, e sfido chiunque a contestarne i contenuti e la veridicità delle affermazioni riportate al suo interno. Nessuno, infatti, da allora ha reso pubbliche contestazioni o gridato allo scandalo. Oggi, invece, Coluccia e Chiassoni tornano alla ribalta continuando a negare le colpevolezze delle passate amministrazioni di sinistra di cui hanno fatto parte a vario titolo ed in cui Chiassoni è ancora coinvolto, come presidente della Proloco.
Senza considerare gli sproloqui riportati nel loro comunicato, non si può fare a meno di commentare l’affermazione che parla di “una bieca operazione propagandistica elettorale e di copertura e rimozione della loro colpa”, rivolta da Chiassoni e Coluccia alla mia persona e a quella del collega Renzo Galli per spiegare la nostra unità di intenti nel promuovere la fusione delle due Rio.
Pur non riuscendo a capire di quale propaganda elettorale parlino, è evidente che se ci sono colpe nel dissesto finanziario di Rio nell’Elba vanno ascritte solo ed esclusivamente alle amministrazioni comunali precedenti il 2014. Ad affermarlo, per l’ennesima volta, è la stessa Corte dei Conti che, nella sentenza in cui assolve la responsabile dei servizi finanziari che era a processo per un danno erariale di 940mila euro, sottolinea che la stessa funzionaria si sarebbe limitata ad eseguire il disposto di una delibera della giunta comunale, e che “pertanto, a tutto concedere, il danno avrebbe dovuto essere addebitato ai componenti dell’organo politico”. Lascio al collega Renzo Galli, se riterrà che ne valga la pena, commentare il resto delle affermazioni dei due negazionisti. Auguro semplicemente buona fortuna (ne avrà bisogno, visti i difensori che si ritrova…) e buon lavoro alla attuale amministrazione del comune di Rio, rinviando tutti coloro che non lo avessero fatto alla lettura del mio libro, qualora volessero approfondire gli incontestabili fatti legati alla mia esperienza amministrativa. —
*Ex sindaco di Rio nell’Elba
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