Il Tirreno

Alcuni caschi per la ventilazione saranno donati all’ospedale

Alcuni caschi per la ventilazione saranno donati all’ospedale

Il gesto di Promotourism e Banca dell’Elba  

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PORTOFERRAIO

«Verranno donati a breve, dopo la approvazione del dipartimento tecnologie sanitarie di Pisa che è in corso, all’ospedale di Portoferraio alcuni caschi per la ventilazione assisitita Niv (non invasiva) tipo Cpap dalla nostra società, grazie all’interessamento del dottor Samadhi Santoro di Portoferraio che ci ha messo in contatto con il dottor Luigi Genghi, direttore sanitario del nosocomio elbano». È quanto afferma Jacopo Bononi della società Promotourism che si è attivato, assieme all’istituto Banca dell’Elba, per mettere a disposizione del presidio la nuova strumentazione, particolarmente importante in era Covid: « Il concetto di ventilazione meccanica non invasiva (NIV) – spiega – si riferisce alla capacità di fornire un supporto ventilatorio attraverso le vie aeree superiori del paziente, utilizzando maschere o altri devices. La tecnica si distingue da quelle che bypassano le vie aeree, attraverso il posizionamento di un tubo tracheale, o tracheotomia e che pertanto, sono considerate invasive. Una delle prime descrizioni dell’utilizzo della NIV somministrata tramite maschera nasale, riguardò il trattamento della ipoventilazione notturna dei pazienti affetti da patologie neuromuscolari. Il risultato fu talmente positivo che questa metodica venne unanimamente accettata come metodo terapeutico standard di ventilazione meccanica nei pazienti con insufficienza respiratoria, dovuta a malformazioni della gabbia toracica, malattie neuromuscolari, o inibizione del drive respiratorio centrale». La società Promotourism, tramite l’amministrazione della poliambulanza di Brescia, in particolare nella persona dell’amico dottor Francesco Cigala, ha preso contatto con l’azienda produttrice dei dispositivi. «L’interessamento positivo della Azienda Usl nord ovest Toscana – spiega Bononi – ha trovato nel cda della Banca dell’Elba, partendo dal presidente Luca Bartolini e dal direttore Marika Donati, una porta aperta nel condividere con noi le spese per l’acquisto dei dispositivi, che saranno consegnati, una volta giunta la formale accettazione da parte degli organi sanitari preposti, con un apposito tutorial, anche online, per il loro corretto funzionamento. Tale intervento potrà consentire di assistere temporaneamente e tempestivamente i pazienti che presentassero insufficienza respiratoria per Covid e non solo, in attesa che siano disponibili posti nelle terapie intensive in continente o in caso di impossibilità dell’elicottero Pegaso di alzarsi in volo ad esempio per avverse condizioni atmosferiche, fornendo quindi un valido anche se temporaneo ausilio». —

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