Gioco
Gelichi fa i conti in tasca a Parodi «391mila euro per gli spettacoli»
Secondo l’ex assessore «è una cifra spropositata, così sono buoni tutti» Nel mirino tutta la giunta: «La città si aspetta ancora un cambiamento»
piombino
Fa i conti in tasca all’assessore alla cultura, ma più in generale alla giunta Ferrari. Una giunta che, dice l’ex assessore ai lavori pubblici Riccardo Gelichi, portavoce di Ascolta Piombino, non è stata capace di cambiare nulla e alla quale è mancato anche l’apporto della destra liberale.
Gelichi ne ha per tutti, insomma. «In democrazia chi vince ha tutto il diritto di fare le scelte – scrive Gelichi – ma chi perde ha comunque il diritto di commentare le scelte di questa maggioranza. Piombino è una città che attende un cambiamento, che non è necessariamente legato alla squadra, una banale mutazione di colore non ci serve, quello che molti piombinesi si aspettano è un cambio di mentalità, di metodo, l’applicazione di un sistema che lavora e non si limita alle parole, un’organizzazione che produce fatti concreti. Aspettiamo un cambio di modello di sviluppo, fatto di concretezza e trasparenza, stanchi delle promesse. Quindi ci siamo messi a fare due conti e abbiamo messo in fila probabilmente tutte le determine dirigenziali e le delibere inerenti gli eventi culturali organizzati dall’assessore Giuliano Parodi. Senza voler entrare nella profondità e originalità culturale degli eventi, abbiamo visto che se inseriamo la luminaria di Natale arriviamo alla cifra di 391mila euro. Ai maligni che diranno voi dove eravate, rispondiamo di essere stati spettatori di queste scelte, crediamo come le altre forze di maggioranza. I conti però li abbiamo fatti oggi e ci sembra sia uscita una cifra spropositata, soprattutto se pensiamo quanto bisogno hanno le nostre strade, i nostri marciapiedi e il nostro decoro; una città che sembra uscita da un bombardamento bellico avrebbe precise priorità. La bravura di un organizzatore si vede quando gli eventi si fanno a costo zero o ci si guadagna qualcosa, così sono buoni tutti».
Gelichi quindi sottolinea «quanto sia del tutto inesistente il centrodestra dentro questa maggioranza, che non solo non partecipa alle scelte ma ne subisce un’ossatura ideologica spirituale tipicamente di forte sinistra, come abbiamo visto quest’estate. Questo accade anche nella totale incapacità di dare risposte in ambito ambientale, in quanto l’approccio ideologico è preminente a quello giuridico amministrativo e oggettivamente risolutivo. Il centrodestra poteva dare un apporto liberale a questa amministrazione, prendendone la parte buona, ma non ha una classe dirigente pronta e quindi non è percepibile se non in qualche banale paradigma ideologico; un potpourri che produce poco e male». –
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