Il Tirreno

Gelichi accusa la giunta di impreparazione 

«Spesi oltre 30mila euro senza avere l’ok ai carotaggi»

«Spesi oltre 30mila euro senza avere l’ok ai carotaggi»

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PIOMBINO

«Sono passati sedici mesi e nonostante tutti gli enfatici annunci apprendiamo che non si faranno i carotaggi, poiché il Tribunale rigetta l’istanza. Un percorso di atti dovuti, dove si è detto di tutto, agitando argomenti spesso poco attinenti ai fatti concreti, che invece, puntualmente sono arrivati».

Riccardo Gelichi, ex assessore ai Lavori pubblici e portavoce dei “Ascolta Piombino”, ricorda che «la maggioranza nomina il presidente della società Rimateria, il quale presumiamo sia disponibilissimo a comunicare tutte le informazioni necessarie all’amministrazione, che peraltro è socia Asiu. Che cosa non è andato per il verso giusto? Eppure l’Amministrazione sembra avere già dato due affidamenti a privati per i carotaggi, uno è inerente all’effettuazione dei carotaggi e relative analisi, per 24. 600 euro, l’altro per il controllo di questo servizio, per 5. 600 euro. Sarebbe interessante sapere dall’assessore Bezzini, se comunque il Comune dovrà ottemperare all’impegno di spesa: se in totale o in quota parte, anche senza intervento, perché in fondo sarebbero soldi della comunità».

Per Gelichi «prima di prendere certi impegni, poiché si dovrebbe operare in casa d’altri, sarebbe meglio sapere se è possibile farlo, quindi la domanda sorge spontanea: l’impossibilità sopravvenuta, era prevedibile? Pellati è un buon presidente, nonostante sia stato spesso contestato da chi avrebbe voluto nominare un presidente al mese, è evidente che qualcuno non ha capito che la società è a maggioranza privata e il Presidente deve operare nei termini della legge societaria. Resta il fatto, per quello che ci risulta, che Pellati non abbia mai mancato di disponibilità».

«Noi pensiamo di poter affermare che quando si affrontano alcuni argomenti – conclude il portavoce di “Ascolta Piombino” – servirebbe la necessaria preparazione, non solo, ma quando la portata dei problemi riguarda la comunità, è indispensabile che gli amministratori si relazionino costantemente con le aziende, soprattutto se loro partecipate; è inconcepibile che siamo arrivati con tutto fatto, eccetto le autorizzazioni, che sarebbero state la prima cosa di cui accertarsi. Bastava chiedere, hanno chiesto? ». –



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